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Sanremo sotto la doccia, le 10 hit che ci ricordiamo di più

Da Un'avventura di Battisti a Perdere l'amore di Ranieri

Sanremo Music Festival 2017 © ANSA

Quale motivetto dell’edizione 2019 del Festival di Sanremo ci resterà in testa? In attesa di decidere ecco alcune canzoni che hanno fatto la storia del festival e che ci sono rimaste così impresse da continuare a cantarle, quando capita, sotto la doccia. Dagli acuti di Massimo Ranieri per i più coraggiosi, fino all’ironia di Elio e Le Storie Tese, a Laura Pausini per chi, nelle sue performance, punta tutto sull’interpretazione. Ecco la playlist della piattaforma digitale Desivero

MASSIMO RANIERI – PERDERE L’AMORE
“Perdere l'amore quando si fa sera
Quando tra i capelli un po' di argento li colora
Rischi di impazzire può scoppiarti il cuore
Perdere una donna e avere voglia di morire
Lasciami gridare rinnegare il cielo
Prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo
Li farò cadere ad uno ad uno
Spezzerò le ali del destino
E ti avrò vicino”

Era il 1988 quando Massimo Ranieri vinse la trentottesima edizione di Sanremo con “Perdere L’Amore” da allora tutti noi una volta nella vita ci siamo cimentati nel tentativo di cantarla imitando la straordinaria voce dell’interprete originale. L'autore della canzone Giampiero Artegiani è scomparso proprio alla vigilia del festival 2019

MORANDI - RUGGERI - TOZZI - SI PUO' DARE DI PIU'

Si può dare di più perché è dentro di noi
si può dare di più senza essere eroi
come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può dare di più.
Perché il tempo va sulle nostre vite
rubando i minuti di un'eternità

Correva l'anno 1987 quando un trio  di cantanti che più diverso non poteva essere per stile musicale, vinse il festival con una delle canzoni da allora più canticchiate di sempre, inno della Nazionale cantanti e con un testo che si presta a molte situazioni

ELISA – LUCE – TRAMONTI A NORD - EST
“Siamo nella stessa lacrima,
come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi,
sui tramonti della mia terra”

Nel 2001 una giovanissima Elisa trionfava con “Luce – Tramonti a Nord-est” la sua prima canzone in italiano, scritta in collaborazione con un altro mostro sacro della musica italiana: Zucchero. Fu un successo enorme che valse ad Elisa la consacrazione come una delle voci femminili più originali ed eclettiche nel panorama della musica italiana e non solo. Non è certo un brano semplice per cimentarsi sotto la doccia ma il suo ritmo e la voce acuta dell’interprete sono un richiamo irresistibile e allora shampoo in mano a mo’ di microfono, dimentichiamo le inibizioni e diamo il via alla nostra personale interpretazione!

FRANCESCO GABBANI – OCCIDENTALI’S KARMA
“Lezioni di Nirvana
C’è il Buddha in fila indiana
Per tutti un’ora d’aria, di gloria
La folla grida un mantra
L’evoluzione inciampa
La scimmia nuda balla
Occidentali’s Karma”

Portato al successo nel 2017 da Francesco Gabbani, è nella memoria di tutti l’esibizione sul palco dell’Ariston del Gorilla, un modo sicuramente originale per presentarsi su uno dei palchi italiani più prestigiosi d’Italia. Vincendo il festival “Occidentali’s Karma” si aggiudica il diritto di partecipare all’Eurovision Song Contest dove il talento di Francesco riesce a ottenere il premio della sala stampa e ad aggiudicarsi un ottimo sesto posto nella classifica generale.

LAURA PAUSINI – LA SOLITUDINE
“Marco se n'è andato e non ritorna più
Il treno delle 7:30 senza lui
È un cuore di metallo senza l'anima
Nel freddo del mattino grigio di città
[…]
Chissà se tu mi penserai
Se con i tuoi non parli mai
Se ti nascondi come me
Sfuggi gli sguardi e te ne stai
Rinchiuso in camera e non vuoi mangiare
Stringi forte a te il cuscino e
Piangi non lo sai quanto altro male ti farà
La solitudine”

Era il 1993 quando tutta Italia si chiedeva che fine avesse fatto Marco grazie al successo che segna il debutto di una delle voci più iconiche della musica italiana: Laura Pausini.
Trionfatrice nella categoria “novità” del Festival con il suo caschetto moro e le sue spalline anni 90 Laura Pausini si fa conoscere dal grande pubblico per la sua straordinaria voce e regala un pezzo che in breve tempo tutte le ragazzine e non imparano a memoria e cantano a squarciagola sotto la doccia disperate per un amore finito o ostacolato dalla distanza!

VASCO ROSSI – VITA SPERICOLATA
“Voglio una vita spericolata
Voglio una vita come quelle dei film
Voglio una vita esagerata
Voglio una vita come Steve McQueen
Voglio una vita che non è mai tardi
Di quelle che non dormi mai
Voglio una vita, la voglio piena di guai
E poi ci troveremo come le stars
A bere del whisky al Roxy bar
Oppure non c'incontreremo mai
Ognuno a rincorrere i suoi guai”

“Vita Spericolata” non vinse il Festival di Sanremo nel 1983, anzi arrivò penultima, ma di certo lasciò il segno: nella serata finale, Vasco, in polemica con l'organizzazione, lasciò il palco mentre il suo brano era ancora in esecuzione, rivelando così al pubblico che gli artisti si stavano esibendo in playback. Ma la di la di questo aneddoto che ben rappresenta il temperamento dell’interprete di questo brano, la canzone divenne poi uno dei maggiori successi della musica italiana.

LUCIO BATTISTI – UN’AVVENTURA
“Non sarà Un'avventura
Questo amore è fatto solo di poesia
Tu sei mia
Tu sei mia
Fino a quando gli occhi miei
Avran luce per guardare gli occhi tuoi
Innamorato
Sempre di più
In fondo all'anima
Per sempre tu
Perché non è una promessa
Ma è quel che sarà
Domani e sempre
Sempre vivrà”

Esattamente 50 anni nel 1969 fa il pubblico italiano ascoltava nella diciannovesima edizione del festival di Sanremo una canzone destinata a fare la storia della musica: “Un’Avventura” che segna l’esordio di Lucio Battisti come interprete nella sua unica partecipazione al festival (nelle due edizione precedenti aveva partecipato come autore). La canzone si aggiudicò solo il nono posto ma il suo successo e quello del suo interprete non hanno bisogno di commenti. C

DOMENICO MODUGNO – NEL BLU DIPINTO DI BLU
“Penso che un sogno così non ritorni mai più
Mi dipingevo le mani e la faccia di blu
Poi d'improvviso venivo dal vento rapito
E incominciavo a volare nel cielo infinito
Volare oh, oh
Cantare oh, oh, oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù
E volavo, volavo felice più in alto del sole
Ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù
Una musica dolce suonava soltanto per me”

“Nel Blu Dipinto di Blu” conosciuta anche come “Volare”, vinse il festival di Sanremo nel 1958 e da li ottenne poi un successo planetario diventando forse la canzone italiana più conosciuta al mondo arrivando al numero 1 della classifica anche negli USA. La lista degli artisti che hanno re-interpretato almeno una volta questo brano è infinita e vanta nomi del calibro di David Bowie, Louis Amstrong e Paul McCartney sono per citarne alcuni. 

ELIO E LE STORIE TESE – LA TERRA DEI CACHI
“Italia sì, Italia no
Italia sì, Italia no, Italia bum, la strage impunita
Puoi dir di sì, puoi dir di no, ma questa è la vita
Prepariamoci un caffè, non rechiamoci al caffè
C'è un commando che ci aspetta per assassinarci un po'”

“La Terra dei Cachi” è la canzone cantata da Elio e le Storie Tese al Festival di Sanremo 1996, classificatasi al secondo posto nella classifica finale e vincitrice del premio della critica. Il testo racconta nell’ironico stile di Elio e Le Storie Tese, la vita e le abitudini dell'Italia travolta da scandali su scandali (il pizzo, episodi criminali mai puniti, la malasanità) e piena di comportamenti che caratterizzano il cittadino italiano nel mondo, come la passione per il calcio, la pizza e gli spaghetti. Anche il look e l’istrionicità della band sul palco Sanremese sorprese non poco il pubblico che decise di premiarli.

ALBANO E ROMINA POWER - FELICITÀ
Felicità e tenersi per mano andare lontano la felicità.
E il tuo sguardo innocente in mezzo alla gente la felicità.
E restare vicini come bambini la felicità felicità
[…]
Senti nell'aria c’è già la nostra canzone d'amore che va.
Come un pensiero che sa di felicità.
Senti nell'aria c’è già
un raggio di sole più caldo che va
come un sorriso che sa di felicità

Chiudiamo la nostra playlist con un successo dell’eterna coppia Albano e Romina che hanno rappresentato per anni l’emblema dell’amore e che nel 1982 arrivarono solo secondi al Festival di Sanremo con una delle loro canzoni più iconiche “Felicità” che rimane nell’immaginario collettivo come una delle canzoni più canticchiate di sempre.

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  • Redazione ANSA
  • 07 febbraio 2019
  • 13:56

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