Tempo Libero

La rinascita del camping, il turismo in libertà torna di moda

Van Life è vita slow che piace a donne e neofiti, numeri in crescita

Van Life Ph. Credit Paul Trienekens © Ansa

Viaggiatrici solitarie, equipaggi al femminile, ma anche neofiti e millennial alle prese con la prima vacanza on the road. Sono i nuovi camperisti italiani che, a tener conto della community su Facebook, mandano in soffitta lo stereotipo del camperista, maschio e maturo. Il gruppo conta 80 mila iscritti, 41% donne, trend in aumento degli under 34.

Dopo qualche anno in passato in cui il campeggio era rimasto un modo di fare vacanza un po' datato e amato da una piccola nicchia di irriducibili incuranti delle tentazioni comfort di soluzioni alberghiere e sirene dell'invasione low cost nel turismo - un fenomeno che ha riguardato soprattutto l'Italia, perchè tra Germania, Francia, Belgio, Olanda, Nord Europa il modo libero di vivere le vacanze non è mai tramontato - la Van Life come si chiama ora la vacanza  on the road slow, libera, senza orari e anche senza troppe mete se non quelle ideali, sta tornando alla grande recuperando tutte quelle giovani generazioni che di montare smontare tende, adattarsi con i serbatoi dell'acqua per docce a risparmio energetico, non si sono mai misurate.

Utilizzare un camper per viaggiare lento, a contatto con la Natura, alla ricerca di nuove ispirazioni contagia i giovani appassionati del muoversi in libertà, andando a conoscere i territori, personalizzando al massimo i propri giorni free dal lavoro, magari con un po' di avventura. Ad oggi questo modo di fare vacanza ha anche un suo hashtag di tendenza che totalizza su Instagram ben 3.346.656 post. #vanlife

Anche per questa tendenza è diventato importante il Salone del Camper organizzato da Fiere di Parma e APC-Associazione Produttori Caravan e Camper. 150 mila metri quadrati di superficie espositiva che ospita dall’8 al 16 settembre 2018 oltre 300 espositori: tutte le più importanti e innovative aziende internazionali del settore dei veicoli ricreazionali. 5 padiglioni: dai grandi motorhome, spesso usati da sportivi come campo base, ai minivan che mixano praticità, comfort e spirito spartano per i più giovani. O ancora, quelli formato famiglia con bimbi al seguito, che abbinano comodità e attenzione estetica.
Poi la proposta di percorsi e mete, anche gastronomiche, inedite che fanno del Salone del Camper l’unico salone d’Europa a proporre una visione olistica del turismo, un combinato virtuoso di destinazioni, cibo ed esplorazione del territorio.

Gli italiani appassionati del Turismo in Libertà, sia esso in camper, caravan, oppure in tenda, ha raggiunto 4,1 milioni di unità (dati 2016), per un totale di 27,6 milioni di notti e un fatturato annuo pari a circa 1,5 miliardi di euro. 4,3 milioni sono invece i turisti stranieri, per 26,7 milioni di notti e una spesa di 1,4 miliardi di euro.
Altri due dati polarizzano l’importanza di questa forma di turismo all’aria aperta. Primo: la spesa dei turisti stranieri in Libertà nel 2016 è cresciuta del 7,7% contro un aumento del 2,3% per i turisti incoming totali. Secondo: nel paniere di spesa degli stranieri, food e shopping incidono per oltre il 50% sulle spese totali. (fonte dati: Osservatorio sul Turismo in libertà in Italia 2017, a cura di Ciset).
Una modalità del viaggiare, quella in camper, che in altri termini rappresenta uno straordinario acceleratore per l’economia del territorio portando sostanzialmente l’export nei confini domestici.

Le cifre ben simboleggiano la forte ripresa del settore turistico nazionale nel suo complesso: nel 2017, in Italia sono confluiti 58,7 milioni di viaggiatori internazionali (+11,8%), per una spesa (39,2 milioni di euro) a sua volta in crescita del 7,2%.

Il Turismo in libertà esercita sull’industria nazionale un impatto sempre più incisivo. In un anno, la produzione è passata da 15.143 a 21.712 unità (+43%), mentre le immatricolazioni (5.099 esemplari) hanno registrano un exploit del 20%. Con oltre 7.000 persone impiegate nel settore (dirette più indotto) e un fatturato annuo superiore a un miliardo di euro, nel 2017 il nostro Paese rafforza così il proprio ruolo tra i migliori produttori a livello europeo. Numeri che testimoniano come la qualità del viaggio in camper sia ormai per molte famiglie al primo posto privilegiando i nuovi modelli rispetto all’usato.

Di fronte a un turista sempre più attento ai particolari pratici ed estetici del proprio viaggio, in una parola alla “qualità” stessa dei suoi spostamenti, il design di settore è un fattore chiave. Da un lato, confezionando prodotti super lusso e progetti one-off cuciti sulle esigenze del singolo: sono i Luxury Motorhome, camper che ricordano uno yacht sia sotto il profilo dello stile interno, sia per ricercatezza di accessori e soluzioni salva-spazio. Dall’altro lato, i modelli compatti (CamperVan o Camper puri) pensati anche per chi ha un budget più misurato. Pratici da manovrare e semplici da parcheggiare, sempre più spesso i CamperVan sono apprezzati per viaggi-weekend.

C’è infine anche chi, la vita in camper, semplicemente la sogna. Ai cosiddetti “aspirational”, Assocamp, in collaborazione con APC e Fiere di Parma lancia la campagna “Noleggio professionale”, sicuro e in massima tranquillità.

Tanti i percorsi e le mete dei viaggi in camper, spesso con guide ad hoc proposte da agenzie ed enti del turismo: dalle mete indite oltreconfine (Poznan, Lodz e Zamosc, Olomouc e Kromeriz) proposte da Polonia, Repubblica Ceca, ma anche Marche, e Friuli - alle terre emiliane di Guareschi (Fontanelle, Roccabianca, Ragazzola, Stagno, Fossa, Rigosa), dai Musei del Cibo (30 destinazioni distribuite lungo un percorso di oltre 100 km tra Zibello a Langhirano), fino alla tappa con degustazione al caseificio del Parmigiano Reggiano.

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  • di A.M.
  • 05 agosto 2018
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