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Parole non ostili, cosa dire ai più piccoli per educarli alla correttezza

Il valore di 'grazie e scusa' nella vita digitale oltre che reale

in spiaggia con palette e secchiello, due bambini si divertono. foto iStock. © Ansa
  • di Alessandra Magliaro
  • 07 giugno 2019
  • 11:51

Generazione Z e Generazione Alpha, in poche parole i nostri ragazzi più giovani: sono nati con il web, sono abituati alla vita digitale ma anche se smart e capaci, spesso più dei loro genitori, hanno comunque bisogno di educazione a cominciare da un uso più consapevole delle parole che magari sui social vanno via veloci senza troppo peso e che invece possono fare male. Capire come fare uso della rete in maniera consapevole e responsabile, senza rimanere impigliati nei pericoli che essa spesso comporta è fondamentale, visto che molto spesso infatti i comportamenti verbali della vita reale vengono amplificati nel virtuale e molte parole e toni possono risultare non solo offensivi, ma anche capaci di ferire i vari interlocutori. La comunicazione armoniosa e non ostile verso il prossimo riguarda gli adulti, i loro comportamenti sui social e non, ma anche i più piccoli.

- Leggi il Manifesto della Comunicazione non ostile, 10 consigli per cominciare subito con i bambini

Cosa dire ai più piccoli? 

- Ricordati sempre di ringraziare chi ti dà una mano, chi ti presta qualcosa e soprattutto chi ti vuole bene ogni giorno.

- Litigare è brutto, ma si può sempre rimediare. Chiedi scusa per primo, tornare amici sarà ancora più bello!

- È bello quando le persone intorno a te ti vogliono bene. Quando vuoi bene a qualcuno, faglielo sapere, senza vergognarti!

Sono tre esempi da mettere in pratica tutti i giorni: a scuola, al parco, in vacanza, tra fratelli.

Dal 2017 esiste un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole portato avanti da una community trasversale di oltre 300 tra giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer per contrastare l’ostilità dei linguaggi nei media, in particolare in Rete. Si chiama Parole O_Stili ed è un progetto collettivo nato per far riflettere sulla non neutralità delle parole e sull’importanza di sceglierle con cura. Il Manifesto della Comunicazione Non Ostile - di cui #ANSALifestyle si è occupata più volte condividendone il grande valore sociale - è ora declinato  in chiave di politica, sport, aziende, scuola. 

Per sensibilizzare i più piccoli ha lanciato, con Fisher Price, una nuova serie animata all'insegna della gentilezza: Little People in onda da maggio 2019 con contenuti speciali su Frisbee (canale 44 DTT, gruppo Discovery Italia),  brevi video all’interno dei quali i protagonisti della serie animata avranno il compito di illustrare ai piccoli telespettatori quali sono le parole gentili da utilizzare con amici, genitori e insegnanti.