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Battaglie di civiltà, cominciamo dai parchi inclusivi per tutti

Spazi ludici per bambini di ogni età e locomozione, una battaglia di civiltà

Comitato Un parco per tutti © Ansa

E' una battaglia di civiltà quella che tanti genitori e tante associazioni da anni combattono affinchè gli spazi verdi pubblici, i parchi giochi siano inclusivi ossia permettano anche ai bambini con disabilità di poter accedere e giocare grazie a oggetti e strutture ludiche fatte per loro e per tutti. Parco inclusivo vuol dire appunto spazio in cui tutti i bambini giocano, senza distinzioni di condizioni e abilità, non parchi ghetto per disabili dunque ma per tutti: la socialità è una delle cure possibili ed è il segno di una comunità civile.

ANSA LIFESTYLE se ne era occupata sin dal 2016 con un'inchiesta sull'esistenza in Italia di questi spazi, all'epoca davvero pochi. Giocare con la disabilità si può, ecco i parchi inclusivi in Italia

Cosa è cambiato? Il disability day 2018 - a New York e a Brighton, in contemporanea  con una grande manifestazione a Roma domenica 15 luglio, organizzata da Disability Pride Onlus in collaborazione con la Fondazione ANMIL  “Sosteniamoli subito”,- nel sensibilizzare su un tema che interessa tutti i cittadini per rivendicare con orgoglio il diritto ad avere le stesse tutele e opportunità dei normodotati per le persone diversamente abili, è una giornata di sensibilizzazione, di storie ed emozioni di chi - e dovremmo essere tutti - vuole vedere rispettati gli articoli della Convenzione Onu dedicati ai diritti delle persone con disabilità (sottoscritta dal nostro Paese) purtroppo ancora disattesi. Una nuova sensibilità, rispetto a qualche anno fa, si registra ma certo sono alte ancora le barriere psicologiche e sociali prima ancora che architettoniche. Dal lavoro ai parchi inclusivi per bambini.

Tra le tante associazioni impegnate, il comitato “Un parco per tutti”, nato nel 2018 per iniziativa di Thomas Santi Cassani, lotta per la realizzazione di parchi inclusivi, spazi ludici che permettano il gioco a bambini di ogni età e con ogni mezzo di locomozione, sia questo la carrozzina, lo skate, la bicicletta. Non più zone perimetrate, che separino i bimbi disabili da tutti gli altri, o viceversa, ma luoghi in cui giocare che siano veramente per tutti. L'appello è rivolto a tutte le amministrazioni cittadine italiane e gli sforzi del Comitato sono pertanto indirizzati all’ideazione di aree di ritrovo senza limiti o restrizioni che possano essere inconsciamente associabili ad atteggiamenti ghettizzanti e assolutamente controproducenti rispetto all’obiettivo primario, quello dell’inclusione.

 Da qui la necessità, portata avanti da “Un parco per tutti”, di colmare un enorme vuoto normativo e lottare per l’approvazione di riforme che rendano vincolanti, per gli spazi ludici, l’adozione di ogni strumento utile all’inclusione senza distinzioni di sorta.

Un primo importante passo in questa direzione è già stato fatto attraverso l’ideazione di un’area giochi totalmente inclusiva all’interno del Parco Puccinelli di Marina di Carrara. Percorsi sensoriali e pannelli interattivi sono solo alcune delle caratteristiche sviluppate per questa innovativa area giochi “inclusiva”, in cui i bambini possano giocare con la fantasia piuttosto che con le attrezzature. Così ha commentato il progetto il Sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale: «La nostra città come tante altre ha un grande limite per quanto riguarda l’accessibilità ai parchi ma soprattutto ai giochi per i bimbi disabili. C’è un grande bisogno di dare la possibilità a questi bambini di giocare insieme agli altri. Purtroppo le amministrazioni non sempre hanno a disposizione le risorse necessarie».

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