Società & Diritti

Dalle camere del silenzio al business della prima volta, 6 nuovi trend da sapere

Design sempre più inclusivo e la moda (finalmente) ha la coscienza green

Estudio Normal deisgner ha progettato la 'fortezza della solitudine' per stare disconnessi e  meditare in una casa di uno chef di Buenos Aires © ANSA
  • di Agnese Ferrara
  • 11 febbraio 2020
  • 20:34

Nei prossimi anni le nostre abitudini digitali detteranno la vita di tutti i giorni non solo ai nativi digitali, avvezzi a consultare lo smartphone per qualsiasi cosa. Secondo il report pubblicato da TrendHunter, fra le più grandi e popolari trend community globali anche gli ultra cinquantenni Boomers e i Millennials, che oramai si sono fatti grandi, agiranno allo stesso modo tanto da essere ora ri-battezzati ‘boomerlennials’ dagli analisti di mercato. Ragazzini, adulti e anziani navigheremo tutti alla ricerca di risposte, esperienze e quindi shopping su misura.
Certo si paga un prezzo: privacy permettendo, i brand si insinueranno sempre di più nei vari passaggi e ingranaggi del web che coinvolgono la vita di tutti i giorni. Già succede nei registri elettronici di molti istituti scolastici della penisola o nei progetti Pokemon per gli studenti di arte delle scuole inglesi, così come nei podcast di consigli pratici sponsorizzati (ad esempio il podcast del colosso Ikea su come dormire bene, quelli sul bere in modo consapevole di Jack Daniel e i podcast a puntate sulla genitorialità maschile della piattaforma Fatherly). Lo shopping poi sarà non solo on line ma One by one, come si dice. Qualche esempio? Sceglieremo micro-corsi di formazione, dalle APP per imparare le lingue rapidamente alle ripetizioni scolastiche anti-distrazioni su youtube fino alle lezioni di cucina con chat dirette con gli chef). Ecco i nuovi trend 

Il design si fa inclusivo, per disabilità e minoranze
Nuovi spazi ricreativi per bambini e ragazzi creati a misura di disabilità, fisiche e mentali, e nuovi progetti di classi ‘adattabili’ fra le novità dei prossimi anni. Sono già stati realizzati banchi e sedie ergonomici e ‘modificabili’ in altezza (Progetto Varidesk, standing and sitting) per migliorare l’attenzione e la salute degli scolari ed esiste già nel cortile della Phoenix School di Londra un parco giochi e relax che stimola i sensi, progettato anche per bambini con autismo (di Assist Matt + Fiona). Nuova anche la realizzazione di spazi ‘familiari’ e confidenziali per bambini rifugiati, provenienti soprattutto dall’Africa, che vivono a Tel Aviv nella Hyarden School (scuola elementare). Qui architetti e designer locali hanno realizzato pareti colorate e aree accoglienti per un progetto pro-bono per la comunità, utilizzando un budget limitato e una raccolta di fondi provenienti da organizzazioni no profit, Zionut 2000. I progettisti hanno pensato ad uno spazio domestico e sicuro per i bambini che li incoraggiasse ad apprendere. "C'è molto antagonismo nei confronti di questa popolazione, molti dei quali sono richiedenti asilo e i bambini sono i primi a soffrire", ha spiegato la designer Sarit Shani Hay, che ha diretto il progetto.
Moda, grazie ai social comandano la nostalgia e la coscienza green
Il lusso si fa nostalgico, così come lo vogliono i giovanissimi. A sorpresa anche la Gen Z capisce ed ama gli anni passati e ora si focalizza sugli anni novanta ed i primi anni 2000 e sono quest gli anni che ispirano i brand del lusso (come la nuova borsetta Boho-style di Dior di Maria Grazia Chiuri che ha scelto una linea risalente al secondo millennio). Sono la nostalgia ed il retro fashion a dettare i trend sui social, instagram e tik tok inclusi. Cavalcano il gusto un po’ retrò i principali brand come Lacoste che celebra l’85esimo anniversario con una capsule collection decisamente vintage e include una buona dose di nostaglia la scelta della casa di moda Céline che, su una piattaforma online connessa con instagram, ha mostrato un bellissimo archivio di foto come omaggio alla designer Phoebe Philo che ha diretto il brand negli ultimi 10 anni. Sul fronte dei tessuti sono in arrivo nuove trame naturali gradite soprattutto alla Z Generation che sui social dichiara guerra a tutti i rifiuti inquinanti (e boccia apertamente i brand che non si adeguano) ma anche ai vecchi Boomers che li seguono a ruota. Si va dalle sneakers al 100% animal free, biodegradabili perché fatte con fibre vegetali alle magliette realizzate con materiali di scarto (del brand statunitense Mi Terro, nato come start up sulle piattaforme tipo Kickstarter). Nuovi gli abiti infusi con le proteine del latte (di BackLabel). Contengono derivati del latte e fibre vegetali alternative anche nuovi tessuti identici al cotone su cui diversi ricercatori e produttori stanno lavorando per rispondere alle nuove crescenti coscienze green con cui si interfacciano sui social.
Beauty, l’uomo piace raffinato non macho. Decide la K-Pop Generation della Corea del Sud
Andranno a ruba i nuovi prodotti di bellezza no gender ideati dai gruppi musicali coerani che vanno per la maggiore sui social. I riti beauty della Corea del Sud continuano a dettare i trend mondiali per i prossimi 5 anni. Dicono la propria soprattutto i ragazzi della K-Pop generation che si rifanno alla musica pop della Corea del Sud che sta avendo un successo planetario perché condivisa sulle piattaforme online. Gruppi musicali come i BTS (Bangatan Boys band), i GO7 e i Monsta X, affermati con brani hip-hop, sfornano ora le proprie linee cosmetiche genderless per pelli con acne, maschere per il viso e trucchi per ragazze e ragazzi, senza distinzione.
L’ideale della bellezza maschile coreana è molto diverso dai canoni tradizionali occidentali e ci si aspetta si affermerà a brevissimo anche da noi: è una bellezza più raffinata e meno mascolina perchè il macho ai giovani proprio non va più giù. Anche gli anziani Boomers sono sensibili alle cure estetiche e nascono così brand di nicchia dedicati a loro, come Boomers (oli e trattamenti per over 50) e Perennial (bevande salutari per uomini invecchiati).
Studiare, giocare e dormire con assistenti virtuali e olografici
C’erano una volta le ripetizioni col maestro. Con il supporto digitale avranno grande successo i mini corsi di formazione anche su un singolo tema offerti sulle piattaforme digitali. Si va dai corsi di lingua o di cucina condivisi con chef e community attraverso APP e podcast alle playlist su YouTube con le lezioni scolastiche con tecniche anti-distrazioni. spuntano inoltre i primi mini hotel pop-up per amanti dei videogamers (da XBox Stay and Play si gioca nella hall, tutti connessi insieme e si dorme al piano di sopra) e sono già operativi i primi assistenti olografici per giochi elettronici, per la guida assistita dell’auto con connessione gps che si riflette sul parabrezza e per una migliore assistenza sui servizi di telefonia mobile.
Il business de ‘la prima volta’ :
Le prime mestruazioni, la prima gravidanza, i neo papà, le neo mamme, il primo fidanzamento. Intorno al bisogno di dare risposte ai dubbi legati alle nostre ‘prime volte’ (e le corpose ricerche di soluzioni che pratichiamo sui motori di ricerca) si sviluppa il nuovo business di supporto First-Time. Si va dai kits per le mestruazioni a quelli per la cura dell’igiene per neo mamme. Dai blog sponsorizzati per papà alle prese con il primo bebè ai movimenti e gruppi di suggerimenti per fidanzamenti perfetti seguitissimi online. Tutto brandizzato.
Aumenta la fame di ‘silenzio attivo’
C'è un nuovo bisogno nascente di isolarsi e fare silenzio, conseguenza di tutto questo ‘rumore’ che fa la tecnologia. La meditazione alternativa ha successo quanto essere sempre connessi e aumentano le modalità di ‘silenzio attivo’, con l’offerta di ‘fortezze della solitudine’ . sale nelle quali non ci sono prese né schermi ma piuttosto materiali naturali, tappetini su cui rilassarsi e libri da leggere. Il trend di camere per il silenzio contagia il designer di case private, come la stanza realizzata dai designer dello ‘Estudio Normal’ nella magione di un rinomato chef a Buneos Aires o nelle stanze meditative di un appartamento pop up ‘All Pink Noise Free’ realizzato a Beirut. Aumentano anche i manuali pratici per disconnettersi e i libri di viaggio su location ‘calme’ (come The Bucket List ‘Peace & Quiet’ che contiene gli indirizzi di località in cui la pace ed il silenzio sono garantiti). Infine le compilation di musica per meditare in silenzio (come Silent meditation, solo in vinile).

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