Società & Diritti

Libro dei conti, 12 consigli per cui vale la pena usarlo

In tempi di crisi in famiglia torna il quaderno per le spese, uno strumento per cambiare stile di vita

Una giovane donna controlla le voci di spesa. foto iStock. © Ansa

Viviamo un tempo di crisi economica che, in generale, interessa tutte le famiglie italiane. Ma non solo, sono questi tempi anche di maggiore consapevolezza del valore delle cose, della loro provenienza, delle implicazioni sociali e dell'impatto ambientale. E' anche per questo che sono 'tornate di moda' (sono sempre esistite, con un ruolo molto spesso importante nell'economia domestica del passato italiano) le agende dei conti, libri dove appuntare entrate e uscite, segnare scadenze è anche questo. Recentemente Altraeconomia ha pubblicato il Kakebo, il “quaderno dei conti di casa” giapponese, usato per tenere in ordine e sotto controllo in modo semplice ed efficace la propria contabilità personale o familiare. Codificato nel 1904 dalla prima donna giornalista del Sol Levante, Motoko Hani, il Kakebo oggi è uno strumento semplice ed efficace conosciuto e usato in tutto il mondo, non solo un libro-mastro dove inserire guadagni e spese o dove annotare i risparmi conseguiti ma è anche uno strumento per cambiare i propri consumi e il proprio stile di vita limitando sprechi e la propria impronta ecologica.

Ecco 12 CONSIGLI UTILI A CHI TIENE UN “LIBRO DEI CONTI” PER LA PRIMA VOLTA

Ecco qualche suggerimento prima di iniziare. Il primo è di carattere generale: non dimenticate che il Quaderno dei conti di casa non è un sistema “chiuso” e immutabile. Potete utilizzare le sue griglie nel modo che vi è più consono, anche personalizzando le sue pagine oppure usandole come un vero e proprio “diario” o un’agenda di casa. I consigli che seguono sono rivolti in particolare a chi tiene un “libro dei conti” per la prima volta.

1. Il primo consiglio è quello di stabilire - fin dal principio - uno o più obiettivi che possano fornire forti e giuste motivazioni alle proprie scelte di fondo: ad esempio decidere di dedicare il risparmio conseguito a un proprio progetto (o sogno) personale; o anche quantificare i propri cambiamenti e i loro effetti, calcolando - on line è possibile - il risparmio di CO2 immessa nell’atmosfera; oppure usando le annotazioni per monitorare il trend delle nostre scelte quotidiane.

2. Compilate il vostro Quaderno seduti, ascoltando musica, bevendo una tazza di tè, dopo aver sgombrato la mente dagli impegni e dalle inquietudini quotidiane, quando - miracolo! - i bambini sono immersi in un gioco. Fatelo con le persone care, soprattutto se il bilancio è quello familiare, gustatevi il momento e fatevi una risata se avete comprato due prodotti uguali. La perfezione non esiste.

3. Provate ad analizzare con calma le vostre maggiori spese fisse e le vostre abitudini più consolidate e a scoprire quali sono le voci che potreste eliminare o calmierare: ad esempio un’offerta (non farlocca) che vi consenta di abbattere le tariffe del cellulare o di Internet, un escamotage per ridurre le salate bollette dell’energia elettrica, l’ipotesi di partecipare a un carpooling e rinunciare alla seconda macchina che oltretutto è “euro zero” e non si può usare quasi più...

4. Confrontate - mese dopo mese - le vostre spese settimanali, anche quelle piccole ma quotidiane, che incidono in misura maggiore sul vostro budget e limitate quelle che vi appaiono preoccupanti: ad esempio la serata del giovedì con le amiche è divertente anche se ogni tanto ci si vede in casa invece che in giro per locali. Il “terzo tempo” dopo il calcetto potrebbe finire con la prima birra.

5. Sul versante di uno stile di vita più ecologico e solidale non provate a cambiare le vostre abitudini di consumo tutte in un colpo solo: se vi interessa essere sostenibili non solo economicamente, provate ad applicare nella pratica un nostro suggerimento ogni mese. Magari a partire da quello che vi è più congeniale.

6. Quando fate la spesa alimentare o di oggetti di consumo per la casa - o a maggior ragione se ordinate prodotti on line - scrivete sempre una lista accurata e attenetevi a quanto stabilito, senza acquistare altro; valutate con attenzione se state comprando una quantità eccessiva di cibo che potrebbe andare sprecato e come potreste utilizzarlo nelle giornate a seguire.

7. Fate un uso non disinvolto della carta di credito o altre forme di pagamento elettronico perchè è più facile 'dimenticare' quanto si è appena speso: preferite i contanti e conservate gli scontrini come “memoria concreta”. Se fate un prelievo dal bancomat date sempre un’occhiata al vostro saldo per non avere sorprese o per scoprire magari che è più alto di quanto pensaste.

8. Pensate in grande e a lungo termine: avere uno stile alimentare ottimale ad esempio può evitare di assumere farmaci (con conseguenti spese). Questo vale anche per altre abitudini, quali la sedentarietà, la postura o altre per le quali vale la pena di iscriversi a un gruppo di jogging o comprare una sedia ergonomica, risparmiando in salute.

9. Allenatevi a pensare il denaro come uno strumento e non come un fine: non abbiate paura di spenderlo per alimentare le vostre passioni più sincere, per concedervi una giusta gratificazione, per la salute fisica e psichica, per le persone care. Provate a eliminare tutte le spese surrettizie e compulsive, quelle che comportano dipendenza: il junk food, le videolottery del bar, l’ennesimo vestito uguale agli altri.

10. Valutate in particolare con attenzione queste 5 forme di risparmio, che possono incidere in modo importante sul vostro budget. Forse vi sembreranno ovvietà. O forse non ci avevate proprio pensato: › sostituite l’autonobile di proprietà (benzina, bollo, assicurazione, multe, riparazioni) con bicicletta, mezzi pubblici o soluzioni quali bike sharing, car sharing, car pooling aziendale o privato; › scegliete il “cestino” invece di spendere 5-10 euro ogni giorno per un panino al bar o un primo (cattivo), procuratevi dei contenitori ermetici e portatevi da casa un piatto (buono) che avrete cucinato in più la sera prima; › preferite solo prodotti freschi, stagionali e locali (possibilmente biologici): sono molto più sani, costano meno a noi e all’ambiente, non hanno viaggiato e ci “rappresentano”. E soprattutto evitate cibo troppo artefatto; › non comprate - salvo eccezioni - prodotti di cui non conoscete la “storia” e prima di comprare qualsiasi prodotto leggete l’etichetta: vedrete che questo in molti casi vi dissuaderà; › non comprate prodotti a obsolescenza programmata, che per “moda” o per cattiva qualità dovrete sostituire ben presto: in questo caso “chi più spende meno spende” è un proverbio azzeccato.

11. Sperimentate almeno una o due di queste 5 prassi. Non tutte portano a un risparmio immediato, ma sicuramente rendono migliori voi e il mondo: › bevete acqua di rubinetto, salvo che sia in corso un’emergenza nel vostro Comune: è quasi gratis, controllata, spesso anche buona; › partecipate a un Gruppo d’acquisto solidale: non spenderete molto di più, mangerete cibo di qualità, di cui conoscete l’origine, farete amicizia con gli altri “gasisti” e i produttori; › portate sempre con voi una sporta di stoffa capiente e resistente e dite il vostro “no grazie” a qualsiasi altro sacchetto, anche se riciclabile; › l’autoproduzione apre orizzonti sconfinati per un’alimentazione più consapevole e sana, cosmetici e prodotti per l’igiene sicuri ed economici, oltre a una grande soddisfazione personale; › spegnete sempre le luci inutili, eliminate gli standby, consumano molto e producono calore: basta una ciabatta con l’interruttore.

12. Leggete, informatevi, partecipate. E non state da soli: confrontatevi con i familiari, gli amici, i colleghi, entrate in un gruppo d’acquisto, in un coro, in un’associazione, perché spesso sono le relazioni, le occasioni collettive, a dare l’ispirazione per scoprire sempre nuove vie per risparmiare e per fare acquisti più consapevoli ed ecologici.

  • di A.M.
  • 17 febbraio 2019
  • 19:09

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