Società & Diritti

Davvero tutte le spese sono necessarie? Consigli utili per una nuova economia domestica

Da Valérie Halfon il metodo francese per spendere meglio senza rinunce

Risparmiare senza rinunce foto Pogonici iStock. © Ansa

Un mutuo da pagare, le nuovo scarpa da calcio del bambino, una cena tra amici, e lo stipendio è già finito. Ma davvero tutte le spese che sosteniamo sono necessarie? Realizzare risparmi significativi, smascherare le false offerte. Ridurre gli sprechi. Creare un bilancio su misura.  Trovare il budget per il sogno nel cassetto. A volte ci lasciamo trarre in inganno: la promessa di una grande offerta, la facilitazione della rateizzazione e della carta di credito, il martellamento della pubblicità ci inducono ad acquisti poco ponderati, che si traducono in veri sprechi. In media il 30 per cento degli abiti che compriamo non verrà mai indossato: significa sperperare circa 150.000 euro nell'arco della vita. Lo stesso vale per il cibo: ogni famiglia arriva a buttare ogni anno 1500 euro di alimenti nella spazzatura. Perché non recuperare questi soldi e investirli in attività o acquisti più utili? Per esempio, il corso di fotografia che sogniamo da sempre, una bella vacanza, un fondo per le emergenze. Un'attenta analisi delle entrate e delle uscite rivela che spesso allochiamo male il nostro budget: troppo su settori secondari, poco su quelli che potrebbero dare una svolta alla nostra vita. 

 In Smart Shopping (Sperling & Kupfer), Valérie Halfon, coach per la gestione del bilancio famigliare, ci insegna a riprendere il controllo delle nostre finanze: valutando ogni voce di spesa, spiega come disinnescare le abitudini economiche controproducenti, come realizzare buoni risparmi e soprattutto come ritrovare la consapevolezza delle priorità. Perché il bilancio personale deve rispecchiare le nostre reali esigenze e comprendere finalmente i nostri sogni nel cassetto. "Viviamo nel regno dell'eccesso fino alla nausea. Tutto finisce per confondersi: il gatto, il bambino, l'automobile, la casa, lo smartphone all'ultimo tipo, i bisogni accessori a quelli primari. Ma l'abbondanza di beni, non può essere essa stessa fonte di appagamento. Assisto persone di ogni tipo, da quelle indebitate che spendono più di quanto guadagnano a quelle che vogliono imparare a usare meglio i soldi, a quelle che hanno un buono stipendio ma non sanno tenere le spese sotto controllo".

Ecco da dove cominciare, piccoli e grandi cambiamenti:

Gestite le spese in contanti. Non appena prelevate dei contanti, annotate su un taccuino o sullo smartphone come li avete utilizzati. E' un sistema straordinario perchè scrivendo quanto si spende si si scoprono tante cose. Segnare le spese in contanti permette alle persone di prendere in mano la propria vita. E' un passaggio estremamente importante: quando si inizia ad annotare si vedono nero su bianco gli importi che si sommano e si diventa consapevoli che solo noi possiamo frenare le uscite. Darsi dei limiti nelle spese può essere difficile per molti: un metodo è fare buste in cui mettere dentro l'ammontare di quel che si può spendere per quella voce. Altro metodo è il caro vecchio salvadanaio in cui accantonare soldi, anche pochi ogni giorno, per darsi uno scopo finale. Riuscire a gestire il bilancio è anche un modo per riscoprire competenze e talenti: perchè pagare per una cosa che possiamo fare da soli, avendo attitudine, voglia di impegnarci e di risparmiare? Altro metodo: dedicatevi ad una pratica al mese. Per esempio cominciate con la telefonia e per un mese occupatevi solo di questo, chiamando gli attuali operati e alla fine del mese avrete rinegoziato tutto. Il mese dopo toccherà alle assicurazione e così via per le altre voci di spesa in cui, essendo motivati dal risparmio, si potrà cambiare in meglio. Dimenticate i bisogna e i devo: accantonate un po' alla volta tutto ciò che non è funzionale ai vostri obiettivi, che non è essenziale alla felicità. Ad esempio: non convincetevi della neccessità di preparare dei piatti come quelli visti in tv con ingredienti costosi o difficili da trovare. Se vi piace cucinare perchè no ma sforzatevi di non dare troppo ascolto ai diktat interiori. Trovate il vostro ritmo (se spendete tanto per i generi alimentari, sarà difficile dimezzare la cifra nell'arco di 30 giorni). Aspettate prima di consumare (un articolo vi piace? aspettate qualche giorno, ponetevi domande e se il desiderio è sempre presente procedente ma molto spesso vi accorgerete che non ne avrete più tanta voglia).

  • Redazione ANSA
  • 08 febbraio 2018
  • 21:23

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