Società & Diritti

San Valentino con il fuso orario, come festeggiano le coppie a distanza

Innamorati emigrati, le difficoltà delle relazioni a distanza si condividono e si risolvono sui social

Canada foto swissmediavision iStock. © Ansa

Come festeggiano San Valentino le coppie a distanza? Non bene perché i rapporti romantici sono più difficoltosi se c’è lo zampino del fuso orario. Vi siete innamorati di un newyorkese ‘zaino in spalla’, nell’ultimo viaggio in Messico ma lui è tornato nella Grande Mela e voi a Milano? Globetrotters, cervelli in fuga, ex-studenti, lavoratori in trasferta, emigrati in carriera, insomma, che impatto ha vivere all’estero sulla vita sentimentale e sul romanticismo? Non buono, attesta una corposa indagine svolta da InterNations, fra i più grandi global network e sito di informazioni per chi vive e lavora all’estero e in tutto il mondo, presente in 390 città del globo e che conta oltre 18 milioni di iscritti. La differenza rispetto ai migranti degli anni ’60 la fanno i social. Qui nascono comunità che fanno amicizia e si danno supporto per superare anche le crisi sentimentali da un fuso all’altro.

In questo momento un emigrato su otto è separato dal proprio partner da frontiere interazionali e un quinto di queste coppie non è felice. Il 74% non è felice neanche della propria vita in generale. Il 39% delle donne che vive all’estero ha più probabilità di restare single rispetto agli uomini (il 30%). Le coppie dello stesso sesso, LGBT, invece hanno più opportunità fuori del proprio paese: sono più coinvolte in relazioni interculturali che nel proprio paese di origine (44% verso 33%). Il 35 % degli emigrati LGBT ha un rapporto sentimentale con qualcuno che proviene dallo stesso paese ed il 23% ha invece allacciato una relazione con qualcuno di un paese terzo. Sebbene abbiamo più problemi delle coppie eterosessuali a sentirsi benvenute nel nuovo paese, sono però più felici della loro vita in generale (85%) di chi intraprende un rapporto eterosessuale (80%) all’estero.
Le relazioni sentimentali internazionali, si legge nel report, coinvolgono soprattutto persone dall’Egitto (28%), dalle Filippine (24%) e dall’India (23%) ma in tutto il mondo scoccano le frecce di Cupido che non guarda la provenienza di chi si innamora. Il 51% dei venezuelani, il 45% dei nigeriani e il 43% degli italiani che vivono all’estero sono single e non sono felici, mentre il 77% degli svizzeri il 76% dei tedeschi e le 75% dei danesi si integra meglio e vive relazioni amorose vivendo fuori dal proprio paese di origine.

La fotografia della vita (poco) romantica di chi intraprende un amore a lunga distanza o si innamora vivendo all’estero, scattata da InterNations, descrive in realtà pochi abbracci, baci e finali tipo film di Hollywood, piuttosto riferisce più battaglie in trincea per mantenere vivo l’amore scoccato molto lontano dal proprio domicilio. E’ non è solo la lunga distanza il problema, le difficoltà sono anche quelle di trovarlo un partner stando all’estero, magari in un paese dove si deve nascondere il proprio orientamento sessuale o con evidenti differenze multiculturali. Ma anche la semplice nostalgia di casa può giocare brutti scherzi e una coppia felice di emigrati si ritrova in crisi profonda.

La difficoltà che un amore a distanza sopravviva nel tempo per quanto passionale e sincero lo dimostra anche il fatto che il 27% delle coppie col passaporto sempre in mano ha in media 25 anni di età. La possibilità di avere una relazione a lunga-distanza crolla rapidamente andando avanti negli anni.

Come sopravvivere all’amore lontano, anzi lontanissimo? Scrive alcune regole di chiarezza Kate Lu nella community di InterNations: per fare durare a lungo la relazione è necessario stabilire il proprio ruolo all’inizio e porsi qualche domanda: a che punto siete ora? Avete appena iniziato ad uscire insieme? Stai ancora frequentando altre persone? Per allacciare un rapporto duraturo in un altro paese è necessario sentirsi in grado di essere esclusivo l’uno all’altro altrimenti meglio rinunciare. “Chiediti se può funzionare fin dal principio, il rapporto LDR (ndr long distance relationship) non è per tutti” sentenzia Kate. “Sei un eccellente smanettatore via emails, sms, whatsapp e skype? Puoi rimanere fedele se il tuo amore non è nei paraggi? Se rispondi no a queste domande la relazione a lunga distanza non è per te”. Kate, per esperienza diretta (andata male) suggerisce di creare un programma di routine virtuale nella coppia per creare delle attese e delle aspettative, come la telefonata skype allo stesso orario e con un fuso orario utile per entrambi.

E se l’amore nato in un altro paese convola a nozze? Per chi è in procinto di trasferirsi definitivamente nel nuovo paese perché l’amore ha superato le distanze e le difficoltà e mette su casa, va detto che i problemi non sono affatto finiti. Gli analisti della community hanno così raccolto alcuni suggerimenti per salvare le nuove relazioni nel difficile periodo di adattamento all’estero. Li riportiamo in sintesi:
1. Risolvi i vecchi conflitti prima di spostarti: non è affatto un gioco da ragazzi, i grandi cambiamenti sono perfetti per dimenticare qualsiasi problema che finisce nascosto sotto il tappeto. Tuttavia, questi conflitti riaffioreranno e diventeranno perfino distruttivi quando si è lontani dalla propria famiglia, dagli amici e alle prese con nuove abitudini e culture e nostalgia di casa. Quindi è bene assicurarsi di risolvere tutti i conflitti prima di mettere in valigia le tue cose e spedirle all'estero.
2. Parla col partner : adattarsi all'estero può richiedere del tempo. All'inizio si potrebbe anche essere sorpresi che la situazione non è proprio come si immaginava. Quando ti senti insoddisfatto al confronto con il modo in cui hai vissuto la tua vita prima di trasferirti, assicurati di parlarne col partner rendendolo partecipe su come ti senti, così gli permetterai di trovare un modo per sostenerti e aiutarti a superare lo shock culturale.
3. Più gentilezza che mai: i cambiamenti sono eccitanti, ma celano anche molti ostacoli. Quando il tuo partner è esausto dopo una lunga giornata di lavoro o più irritabile, quando aspetti in fila all'ufficio degli stranieri per ottenere un permesso di soggiorno e ti viene detto che non hai i documenti giusti con te, quando ti rendi conto che non sai come orientarti anche solo per acquistare oggetti quotidiani, insomma quando ti senti sfinito prenditi una pausa col tuo amante. E’ naturale stancarsi o sentirsi frustrato. Quando le cose si fanno opprimenti, prenditi un minuto per essere gentili l'un l'altro: uscite a cena, esplorate la città insieme o mangiate insieme un gelato davanti alla TV. Piccoli momenti possono rendere più facile passare una giornata difficile e sentirsi di nuovo una squadra.
4. Non dimenticare il romanticismo: gli impegni all’estero sono tantissimi? Molti emigrati dimenticano di occuparsi anche della loro relazione. Non sorprende che tra lo spostamento, la caccia in appartamento e la ricerca di lavoro, il romanticismo spesso si perda per strada. Anche se quelle prime settimane possono essere frenetiche, prova a ritagliare del tempo per la coppia. Che si tratti di una cena a lume di candela, di una passeggiata romantica sulla spiaggia o fare qualcosa di divertente insieme.
5. Sapere quando rinunciare: Per essere onesti, alcune relazioni e matrimoni sono destinati a crollare sotto la pressione della vita degli emigrati. In alcuni casi, le persone che una volta si amavano (o continuano a farlo) crescono fino a un punto in cui la relazione non è più recuperabile. Se la tua vita sentimentale non va può rendere ancora più difficile costruire una nuova vita all'estero. In tal caso è saggio terminare amichevolmente la relazione prima che qualcuno si faccia male.

 

 

  • di Agnese Ferrara
  • 31 gennaio 2018
  • 19:50

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