Società & Diritti

Contro cyberbullismo e haters, i 10 principi della comunicazione non ostile

Rocco Hunt interpreta in chiave rap il Manifesto contro la violenza nelle parole

La parole sui social possono far male. foto BrianAJackson iStock. © Ansa

Il 40% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, passa online più di 5 ore al giorno, soprattutto sui social network – tra i preferiti, WhatsApp (81%), Facebook (77%), Instagram (62%) - luoghi virtuali dove il pericolo di diventare “leoni da tastiera” è alto. Solo il 21% dei ragazzi disapprova totalmente gli insulti nei confronti dei vip sui social network, mentre il 10% ha offeso almeno una volta un ragazzo della stessa età (Fonte: Generazioni Connesse, Safer internet Centre italiano coordinato dal MIUR). E’ da queste premesse che ha preso forma un progetto di sensibilizzazione realizzato da Spin Master (azienda produttrice di Scarabeo) Parole O_Stili (progetto sociale contro la violenza nelle parole) e il canale Super! del gruppo De Agostini Editore.



Partendo dai 10 principi del “Manifesto della comunicazione non ostile”, Rocco Hunt riflette su 10 parole chiave e le trasforma in altrettante rime rap. Coraggio, scelgo, tempo, onestà, capire, conseguenze, condivido, opinioni, aggressività, tacere sono le parole alla base delle 10 clip dirette da YouNuts!, in onda per tre settimane su Super!, uno dei canali di riferimento per bambini e teenagers (canale 47 DTT e canale 625 di Sky). 

Ecco Il Manifesto della comunicazione non ostile: 

1.
Virtuale è reale
Dico o scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.

2.
Si è ciò che si comunica
Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

3.
Le parole danno forma al pensiero
Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.

4.
Prima di parlare bisogna ascoltare
Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.

 

5.
Le parole sono un ponte
Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.

6.
Le parole hanno conseguenze
So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

7.
Condividere è una responsabilità
Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

8.
Le idee si possono discutere.
Le persone si devono rispettare
Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

9.
Gli insulti non sono argomenti 

Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

10.
Anche il silenzio comunica
Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

  • Redazione ANSA
  • 29 novembre 2017
  • 12:02

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