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Billie Eilish e Tones and I, è girl power nella musica

Neanche ventenni hanno conquistato classifiche e radio nel mondo

Billie Eilish © ANSA
  • Redazione ANSA
  • ROMA
  • 05 gennaio 2020
  • 20:26

Due giovani artiste, neanche ventenni, si sono prese recentemente la scena mondiale a colpi di primi posti in classifica e di passaggi in radio. Sono Billie Eilish, 18 anni appena festeggiati, di Los Angeles, e Tones and I, un anno di più, in arrivo dall'Australia: una nuova generazione post-millennial che ha rivoluzionato il panorama musicale degli ultimi mesi. E la parola che più ricorre accanto ai loro nomi è "rivelazione". "Quando vedo qualcuno come lei, so che la morte del rock non è vicina": così Dave Grohl, anima dei Foo Fighters e prima dei Nirvana, ha definito Billie Eilish, da poco eletta "Donna dell'anno" dalla bibbia della musica americana Billboard. Un fenomeno inafferrabile secondo i canoni stilistici del passato, tra attitudine hip-hop, umorismo sfrontato, suoni elettronici cupi industrial e un immaginario dark, che usa per descrivere con schiettezza le fragilità della sua generazione, con un canto suadente e di grande carisma. In due anni, la giovane californiana che scrive e canta da quando ha solo 11 anni ispirata dal fratello Finneas, concerto dopo concerto, singolo dopo singolo, è passata dai piccoli club ai grandi palchi in tutto il mondo, diventando un'icona transgenerazionale. Ha bruciato tappe, macinato record su record e conquistato la vetta delle classifiche mondiali con il suo primo album, When We All Fall Asleep, Where Do We Go? (disco di debutto più venduto in America negli ultimi 10 anni e in Italia unico disco internazionale certificato Platino nel 2019), e con brani come Bad Guy, Bury a Friend, You should see me in a Crown e All The Good Girls Go To Hell. Vanta oltre 24 miliardi di stream nel mondo ed è la prima artista nata in questo millennio ad aver raggiunto la posizione numero 1 sia dei dischi che dei singoli, nonché la prima ad ottenere 6 nomination ai Grammy Award. È la terza artista femminile negli ultimi 31 anni con più canzoni in vetta alla Billboard Alternative Songs airplay chart (insieme ad Alanis Morrissette e Sinead O'Connor). E' partita, invece, dall'Australia, alla conquista del mondo, Tones and I, all'anagrafe Toni Watson. E' suo il tormentone "muffami, muffami" ("move for me, move for me" verso della hit Dance Monkey) che impazza in radio, sua quella voce sottile e penetrante. Il brano è entrato in vetta alla classifica globale di Spotify e ha conquistato anche l'Italia dove è da settimane tra i primi posti della classifica ufficiale di vendita (Fimi/Gfk) (per tre settimane consecutive in vetta: era da Adele con "Hello" nel 2015 che una donna non raggiungeva la vetta della classifica), al n.1 di iTunes, Disco di Platino per le vendite, oltre ad essere il brano più trasmesso dalle radio italiane (Fonte Earone). Da sempre appassionata di musica, Tones and I ha iniziato a suonare nei locali del suo paese fino a quando ha deciso di abbandonare tutto e viaggiare. Grazie al successo che riscuoteva esibendosi in strada, ha definitivamente scelto di vivere della sua musica. Il 2019 è sicuramente stato per lei l'anno della svolta: il 1 marzo pubblica il singolo di debutto Johnny Run Away, a maggio arriva Dance Monkey ("Ho scritto questa canzone per parlare della mia esperienza come musicista di strada", ha raccontato), che diventa subito un successo in oltre 20 paesi tra cui Regno Unito, Irlanda, Germania, Australia. Gli stream aumentano a vista d'occhio: sono milioni. I due brani finiscono nell'EP The Kids Are Coming, pubblicato il 30 agosto
   

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  • 05 gennaio 2020
  • 20:26

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