Moda

Pitti Bimbo, eleganza "mignon" ha gusto retrò

Giacche ispirate al mondo dello sci, ma focus su sostenibilità

Petit Bateau, storica maison francese di abbigliamento e intimo per l’infanzia © Ansa
  • di Beatrice Campani
  • FIRENZE
  • 22 gennaio 2020
  • 19:57

 Torna il formale, anche nell'abbigliamento per i più piccini. Da una parte le passerelle della moda maschile hanno appena mostrato i codici di stile del nuovo formale, e così anche la moda junior, in mostra alla Fortezza da Basso, propone la nuova eleganza quotidiana in versione mignon. Vestire bene è l'input del prossimo autunno inverno, un fil rouge che si presenta in molteplici declinazioni. Per i maschietti c'è quella vintage che richiama gli anni Trenta e i look da simpatica canaglia (coppola oversize e shorts con calzettone al ginocchio) o da piccoli lord con abiti in velluto liscio, bordati di merletto e pantaloni alla zuava. Il gusto retrò trionfa anche per lei con abitini e scamiciati in tessuto tartan, con tanto sangallo e tanto crochet. Non manca la variante più urban, ma pur sempre sofisticatissima, che prevede abiti formali, tagliati con dettagli sportivi e sneakers. Invece per i maschietti il nuovo must have prevede tute da meccanico rivisitate in chiave chic. La maglieria si presenta in filati preziosi, personalizzata da ricami fatti a mano e jacquard floreali. Super eleganti anche gli accessori: borse da scuola vintage, bretelle, papillon, borsette, bebè di vernice, colletti e cappellini. C'è poi la parte dedicata alla vita all'aria aperta. Funzionale e confortevole, creato per esplorare il mondo, l'outerwear formato kids riparte dalla ricerca di materiali tecnici e innovativi, mutuati dall'abbigliamento per lo sci: termoregolatori, antipioggia e antivento. Piumini, parka, trench, giacche sono studiati per vivere in città o immergersi nella natura con il massimo comfort, senza rinunciare a essere stilosi e con dettagli che stimolano la fantasia dei più avventurosi, come il cappuccio ergonomico a protezione totale con lenti incorporate. L'attenzione all'ambiente ridefinisce comunque la filosofia dei brand che, imboccata la strada dell'ecosostenibilità, non finiscono mai di stupire per la costante ricerca di nuove fibre. Così accanto ai cotoni organici e alla lana riciclata, compaiono tessuti in faggio, bambù, eucalipto, materiali cruelty free e in pet riciclato. I colori riprendono la molteplicità cromatica della natura, mentre le stampe diventano più realistiche, raccontano di animali in via di estinzione o richiamano la natura più indomita: orsi polari, civette delle nevi, scoiattoli, volpi, puzzole e germani. In effetti l'amore per la natura si impara da piccoli
   

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