Moda

Il glossario della moda, 10 termini indispensabili da sapere

Haute Couture è noto, ma Appliquè e Cotisuelto li conosci?

Paris Fashion Mabille © AP

I termini francesi sono storicamente il vocabolario della moda, almeno del 'gergo del mestiere' di stilisti,  fashion addicted e professionisti del settore. Ecco nel dettaglio, in una guida Babbel, i termini da indispensabili per chi vuole essere sempre aggiornato sui trend in arrivo, da Appliquè a Minaudiere.

Appliqué
Capita spesso di vedere sulle passerelle modelle che sfoggiano appliqués inconfondibili! Per chi non ne ha mai sentito parlare, questo termine, nel mondo della moda, sta ad indicare un oggetto decorativo, un accessorio che si sovrappone a qualcos’altro o che si cuce sopra un capo per creare un effetto di rilievo.
Esempio: “Questo vesitio ha molti dettagli, lo stilista ha saputo trasmettere con un semplice aplliqué sensazioni indescrivibili”.

Avant-garde
Forse questa parola suonerà familiare a chi ha studiato arte al liceo. Ebbene, nel mondo del design, l’avant-garde ha lo stesso significato e si usa per indicare qualcosa di innovativo e pionieristico.
Esempio: “Non ho mai visto una sfilata così avant-garde. Ha davvero colto l’essenza della moda del momento.”

Bouclé
Questa parola francese significa letteralmente “riccio” e si riferisce sia a un tipo di filato ottenuto unendo due tele su di un ritorcitoio, sia al tessuto fantasia che si ottiene dalla sua lavorazione. Per questo motivo l’effetto bouclé ha tutto un altro significato quando viene menzionato in un contesto come quello della Fashion Week.
Esempio: “Nessuno riesce ad ottenere un effetto bouclé come quello di Chanel”.

Chignon
Uno chignon è un’acconciatura che si ottiene raccogliendo i capelli in una crocchia alla base della nuca, e deriva dal francese “chignon du cou” che letteralmente significa, appunto, “base della nuca”.
Esempio: “Lo trovo molto chic, ma non sono mai riuscita ad imparare a fare lo chignon”.

Epaulettes
Gli appassionati di moda avranno sicuramente già sentito parlare di epaulettes. Per chi invece non ha mai sentito questo termine in vita sua, niente paura! È semplicemente la parola francese usata per indicare le classiche spalline con le frange, ed è così che le blogger più trendy si riferiscono a questo accessorio. Le epaulettes danno un tocco originale alle giacche e ai cappotti, quindi non bisogna stupirsi se nei prossimi giorni ne saremo letteralmente circondati.
Esempio: “Le epaulettes di questo cappotto gli danno un tocco anni ‘80”.

Filigrana
Questa parola deriva dal latino “filum”, che significa “filo”. La Filigrana è un intricato ornamento, molto delicato, fatto con fili d’oro, d’argento o di altri metalli. Il termine viene usato anche per descrivere un motivo che assomiglia a un ricamo elaborato.
Esempio: “Hai visto quella collana? L’uso della filigrana è splendido”.

Haute Couture
Quello che potrebbe sembrare il nome di una piccola cittadina francese non è altro che il sinonimo di alta moda. L’haute couture è per definizione originale, costosa e di gran qualità, proprio come tutti i capi e gli accessori che verranno presentati alla Fashion Week.
Esempio: “Quello non è un vestito di haute couture. L’ho visto esposto nella vetrina di Zara due settimane fa”.

Jacquard
Sono ormai alcuni anni che questo stile si è diffuso in Italia e no, non ha niente a che fare con l’animalier, ne si riferisce a un disegno preciso. Il jacquard è un trend moderno che si riferisce al metodo di tessitura, e solitamente comprende rilievi e pattern colorati
Esempio: “Sono favorevole all’utilizzo del jacquard in alcuni capi, ma non credo che possa essere usato per una collezione intera”.

Minaudiere
Gli accessori sono l’elemento chiave del look di ogni fashion addicted. La minaudiere in realtà non è altro che una pochette o piccola borsa: la scarsa utilità data dalle sue dimensioni fa sì che questo tipo di accessorio sia utilizzato più che altro negli outfit formali.
Esempio: “Questa minaudiere è meravigliosa ma non credo che riuscirei a farci stare dentro nemmeno una moneta”.

Cotisuelto
Dopo tutte queste definizioni francesi non poteva mancare un termine spagnolo (anche se di origini caraibiche). Cotisuelto non ha una traduzione letterale in nessun’altra lingua, e viene usato per indicare un fenomeno sempre più comune, ovvero l’abitudine degli uomini di portare la camicia fuori dai pantaloni.
Esempio: “So che oggigiorno la moda è molto più informale, ma non potrei mai uscire di casa cotisuelto.”

 

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  • Redazione ANSA
  • 23 agosto 2018
  • 23:59

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