Moda

The True Cost, cosa c'è dietro la moda che indossiamo. Documentario racconta costi umani, sociali e ambientali

A due anni dalla tragedia Rana Plaza, film choc di Andrew Morgan. Intervengono Vandana Shiva, Stella McCatney, Livia Firth

The True Cost © ANSA

(di Alessandra Magliaro)

Rana Plaza:  24 aprile 2013. Sono passati due anni da quella data spartiacque. Nessuno, dopo una tragedia evitabile costata la vita a 1.129 persone, può più (far finta di) non sapere cosa ci può essere dietro un abito, che sia da pochi soldi o di alta moda. Qual è il vero costo degli abiti che indossiamo, in termini umani, sociali, di condizioni di lavoro, di salute per le persone e per l'ambiente. Si va, anche in seguito a drammi come quello del palazzo che ospitava 5 fabbriche tessili a Dhaka, in Bangladesh con quelle migliaia di operai al servizio di abiti occidentali di marchi vari, sempre più verso una consapevolezza riguardo la moda o perlomeno verso una considerazione forte del tema 'etico'  in ambito fashion

Un documentario, il 29 maggio in uscita, dopo la premiere mondiale al festival di Cannes il 15 maggio e l'anteprima italiana a Milano nell’ambito del Fair and Ethical Fashion Show, Salone internazionale della moda equa, etica e sostenibile (22-24 maggio) racconta 'The True Cost', il costo reale, invitando a riflettere su chi paga realmente il costo dei nostri vestiti. Guarda il trailer:

Girato in diversi Paesi in tutto il mondo, alterna le immagini delle passerelle più importanti con quelle dei sobborghi più disagiati dove la moda, specie il fast fashion viene realizzato, e approfondisce l'argomento con le interviste ad alcuni tra i massimi influencer in questo ambito, quali l'eco-stilista Stella McCartney, l'attivista qui anche produttrice Livia Firth e Vandana Shiva, una delle più autorevoli covi mondiali in tema di ambiente e sostenibilità.

“The True Cost” è un film documentario che per la prima volta fa aprire gli occhi sull’impatto umano e ambientale dell’industria della moda, raccontando a che punto è con l’incremento del 500% nel consumo di abbigliamento negli ultimi vent’anni e la tendenza al “fast fashion” da parte di aziende e marchi globali. Ponendosi una domanda orgami urgente: come si può creare un futuro migliore, più etico e sostenibile, per la moda? Guarda la gallery

“Sono particolarmente felice che Andrew Morgan abbia accettato il nostro invito a portare il suo straordinario film in anteprima a Milano, in occasione del Fair&Ethical Fashion Show, a meno di un mese dal Fashion Revolution Day, che lo scorso 24 aprile ha ricordato il secondo anniversario della tragedia di Rana Plaza, dove hanno perso la vita oltre mille lavoratori della moda – ha commentato Marina Spadafora, direttrice creativa di Auteurs du Monde, la linea di moda etica di Altromercato, e coordinatrice italiana della campagna internazionale Fashion Revolution Day. –  Sarà questa l’occasione per stimolare ancora una volta i consumatori a porsi la domanda “Chi ha fatto i miei vestiti?” e per far capire che le alternative esistono e sono possibili e che scegliendo cosa acquistiamo possiamo cambiare il  mondo''. 

Il film è prodotto da Michael Ross con Livia Firth, Lucy Siegle, Vincent Vittorio e Cristopher L. Harvey come produttori esecutivi.

  • Redazione ANSA
  • 20 settembre 2018
  • 13:14

Condividi la notizia