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Non si cucina più. In arrivo kit di pasti pronti, sani, bio e senza scarti

Snack, bevande e menù completi fast e salutari. Anche la spesa cambia. Novità food and drinks

- Kit pasto pronto per due persone © ANSA

Basta ricette, fornelli accesi e cucine da ripulire. Meglio i kit di pasti pronti. Nulla a che vedere con scatolette e junk food, oppure con i pasti sostitutivi dietetici, anche se prendono spunto dal successo di tali prodotti. Si tratta di nuovi preparati, in genere per due persone, che si preparano a casa in massimo 30 minuti e che però ambiscono ad essere più sani, arricchiti di vitamine, omega 3 e minerali perché siamo consumatori sempre più attenti al benessere. Avranno anche un tocco di esotico e molte contaminazioni da altri paesi tanto che in cima agli ingredienti al top del 2019 ci sono zenzero, curcuma, estratti dalle foglie del tè e una varietà di funghi ad attività integrativa pseudo-medicinale, come il ganoderma (la canadese Organo Gold ha linee di caffè biologico, the, cioccolata con dentro il millenario reishi) che sono tornati prepotentemente alla ribalta (privi di attività allucinogena). Anticipa i nuovi trend nel campo ‘food and drink’ del nuovo anno una ricerca condotta in Europa, Asia e Americhe da Mintel, market intelligence agency internazionale.

Sembrerebbe un’eresia sostenere che smetteremo di cucinare a giudicare dal successo planetario degli chef in tv ma i picchi di share probabilmente non vanno interpretati come un desiderio di imparare i trucchi del mestiere dei cuochi con più appeal. “Nel tempo libero si guarderà sempre di più la televisione grazie alla vasta offerta in streaming piuttosto che faticare ai fornelli", sottolineano gli analisti Mintel. Si abdicherebbe inoltre volentieri da molte altre attività connesse con la cucina, come fare la fila alle casse dei supermarket, portare a casa sacchi stracolmi di alimenti e infine buttare spazzatura, incarti inquinanti e rifiuti che ci fanno sentire consumatori colpevoli.

Scegliere pasti pronti invece che cucinarseli da sé non significa infischiarsene della propria salute e della qualità dei cibi. Al contrario, si legge nel report, il 29% degli italiani pensa che una buona alimentazione aiuti a supportare le attività del cervello, il 34% che rinforzi le ossa, il 39% che migliori la digestione e il 34% che aiuti a mantenere il cuore (e il colesterolo) in salute. L’Italia rientra infatti nella cinquina dei 4 paesi europei più attenti a fare una spesa salutare, insieme alla Francia, alla Germania, alla Spagna e alla Polonia, attesta Mintel.

Fra le novità del 2019 segnalate nel report perciò spiccano cibi, snack e bevande salutari e ad elevato livello di praticità perché la vita si fa veloce, il tempo libero risicato e quindi da spendere al meglio. In Australia nel 2018 è stato messo in vendita il primo kit di petto d’anatra ruspante (Luv-A-Duk) che include anche pancake cinesi e salsa rossa ‘hiosin’ (inclusi nella scatola). Gli americani hanno invece apprezzato il kit pronto per la ‘nuova colazione salutare’ a base di yogurt greco, un mix di cereali integrali e frutta secca come mele, pesche e mirtilli (Morning Go Kit di Quaker) e, fra le bevande, il nuovo latte senza lattosio, di fattoria, ultrafiltrato e arricchito di DHA Omega 3 (Fa!rlife) con intenti salutari.

Pronti per il mercato europeo i kit che promettono la longevità e che prendono spunto dalla medicina cinese come i nuovi pacchetti di mix di riso thai biologico, coltivato in Italia, arricchito con quinoa, bacche di goji e paprika (Melange antioxidant, dell’italiana Geovita) e la bevanda polacca senza lattosio ‘Senior active’ (di Bakoma) dedicata agli over 60 a base di yogurt e arricchita di calcio e vitamina D per il benessere delle ossa, dei muscoli e del sistema immunitario. Nuove le caramelle arricchite di coenzima Q10 a scopo antiossidante (Beauty Sweeties, Germania) e lo yogurt con collagene e vitamina C per la bellezza della pelle (Yakult, Korea del Sud). Innovativi i succhi di frutta ‘waste no’ cioè a zero scarti: fatti usando la frutta e la verdura di scarto, cioè meno alla moda a che al mercato non si compra più volentieri (Waste Not di Tesco). Nuovo anche il sistema di estrazione di succhi e centrifugati ottenuti con un sistema a freddo a pressione che mantiene inalterate vitamine e minerali.

Il 2019 sarà anche l’anno in cui si ambirà al primato ‘zero-waste’, cioè niente spazzatura e le confezioni di cibi e bevande saranno sempre più biodegradabili e riciclate. “Si parla di economia circolare laddove si può riutilizzare anche i packaging di cibi e bevande, - spiegano gli analisti Mintel che segnalano, ad esempio, il nuovo PET resistente, riciclabile e ad alto livello di sostenibilità fatto di strati di polyethylene terephthalate utile per confezionare carne e pollo, già usato in Australia.

Anche la distribuzione farà la differenza e lo shopping sarà sempre più 'mordi e fuggi'. Già succede nel nuovo Amazon Go, appena aperto a Seattle e nei 270 mq di JD.ID X-Mart, inagurato nel 2018 a Jakarta. Nella catena americana (la prima inaugurata di circa 2.000 in procinto di aprire nel mondo) si usa la carta di credito senza casse né cassiere mentre nel supermercato indonesiano il conto si paga con un sistema incrociato di App e riconoscimento facciale a radio frequenza. Senza contare che in futuro la spesa ce la porteranno direttamente a casa i droni, parola di Amazon.

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  • di Agnese Ferrara
  • 02 gennaio 2019
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