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Mondo Vegan, ecco le città europee con più ristoranti vegani

Se Tel Aviv è la capitale mondiale, quella europea è...Lisbona, 100 posti su 550 mila abitanti

Margutta Vegetarian Food & Art, ristorante vegetariano a Roma dal 1979 i via Margutta a due passi da Piazza del Popolo. Negli anni è diventato anche galleria d'arte © Ansa

La tendenza vegetariana e vegana modifica lo stile di vita di sempre più persone, in Italia e all'estero. I supermercati, inseguendo la domanda, propongono sempre di più scaffali adeguati al nuovo consumatore e anche i ristoranti sempre più in gran numero 'convertono' i propri menù, segnalando con la V i piatti vegani e vegetariani oppure cambiando radicalmente pelle. Andare in un ristorante piuttosto che in un altro, visitare una città piuttosto che un'altra dipende anche da quanto sono vegan friendly, un lifestyle in grado di orientare persino il turismo.

Hundredrooms suggerisce le capitali europee - capitale mondiale è Tel Aviv - che stanno diventando sempre più vegan, grazie alla richiesta crescente di ristoranti che offrono piatti privi di ingredienti animali nel proprio menù. La classifica, basata sul numero di ristoranti vegan in relazione al numero di abitanti delle città, è colma di sorprese:

Lisbona, Portogallo. Sul podio delle città più vegan-friendly d’Europa vi è la capitale portoghese, esistono più di un centinaio di ristoranti e negozi per vegani e vegetariani su una popolazione di appena 550.000 abitanti. Uno dei tantissimi ristoranti è il Jardim das Cerejas, nel centro della città offre un buffet di piatti vegani caldi e freddi, insalate e dolci di ogni tipo e soprattutto ha pietanze per ogni tipo di scelta vegetariana (da quelle per gli ovo-latto-vegetariani a quelle per i crudisti).

Praga, Repubblica Ceca. Bisogna spostarsi più a est per trovare la seconda città in cui chi predilige una dieta vegana si troverà a proprio agio. E pensare che la gastronomia ceca si basa su piatti a base di carne! Invece negli ultimi tempi, le vie della capitale ceca si stanno riempiendo sempre più di prodotti bio. Questi negozi offrono prodotti naturali di stagione, ricette nuove che hanno trasformato Praga in una città vegan-friendly. Camminando per le vie della città, si riescono a trovare menù a meno di 5 euro. I clienti non valutano solo la preparazione artigianale come l’insalata di Avocado del Lehka Hlava, ma anche l’aspetto etico e la qualità degli ingredienti. A Praga vi sono 34 ristoranti vegani riconosciuti su circa 1.260.000 abitanti. 

Varsavia, Polonia. Persino il Financial Times, nel suo giro del mondo gastronomico si è accorto del cambiamento culinario della capitale polacca. Il fenomeno vegan-friendly si sta espandendo a macchia d’olio, con tendenze sempre più in crescita. Per esempio, nel Charlotte de Plac Zbawiciela, si può bere un ottimo caffè combinato con un delizioso dolce vegan fatto in casa, con prezzi più che economici. Nella città, oltre il luogo citato, si trovano più di un centinaio di ristoranti e negozi che stanno riscrivendo la storia culinaria polacca, non fatta solo di vodka e pesce. 

Barcellona, Spagna. Barcellona è considerata la città più vegan-friendly di tutta la Spagna. Quasi un anno fa il municipio catalano ha onorato la città di questo titolo, promuovendo le opportunità di questo nuovo tipo di commercio sia per gli abitanti che per i turisti. A questa svolta green hanno contribuito più di cento ristoranti e locali come il Cat Bar, specializzati in cucina vegana e birre di importazione sin dal 2009. Tra i piatti più domandati si trova una grande varietà di hamburgers vegani; se si arriva in bicicletta si può addirittura godere di un 10% di sconto. 

Roma, Italia. Riuscirà il Paese con la cucina più buona al mondo ad adattarsi all’universo vegano? La sfida è aperta, dato che la capitale d’Italia conta già una cinquantina di ristoranti di questo tipo. Tra le varie proposte, vi è il Margutta Vegetarian Food & Art, che propone il brunch della domenica e il “Green Aperitif” il mercoledì. Gli ingredienti biologici sono più del 70%, tra cui il pecorino romano in crosta di mandorle con agretti e mostarda di albicocche. A Roma, seguendo questo itinerario del gusto si può pernottare a partire da 39€ a notte per 4 persone.
A seguire le altre destinazioni vegan-friendly sono Amsterdam, che vede l’incremento di negozi vegan-friendly e in cui è possibile passare del tempo leggendo un bel libro e sorseggiando ottimi tè. Berlino è una delle mete con il più alto numero di ristoranti che offrono un menù completamente vegano: 56 esercizi plant-based attualmente aperti. Vienna, nel regno della Sacher stanno nascendo sempre più ristoranti totalmente vegani. Londra, la multietnicità della cucina londinese consente al mercato vegan di espandersi con rapidità. Nella capitale inglese esistono ben più di 100 ristoranti e 200 negozi che consentono agli amanti della cucina vegetariana e vegan di potersi sbizzarrire nella scelta adeguata. Fanalino di coda Parigi, con i suoi 37 ristoranti vegan, la capitale francese è comunque una buona scelta per chi vuole viaggiare mantenendo il proprio stile di vita a tavola, accompagnando il tutto con un ottimo vino francese.

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  • Redazione ANSA
  • 19 aprile 2017
  • 01:19

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