Design & Giardino

2 giugno, la Repubblica si festeggia al parco, ecco i luoghi aperti

Orti Botanici, boschi, dimore storiche e siti Unesco da vivere

Giardini Villa Imperiale foto di Antonio Martinelli © ANSA
  • di Luciano Fioramonti
  • ROMA
  • 01 giugno 2019
  • 18:55

Verde pubblico e privato in festa in tutta Italia sabato 1 e domenica 2 giugno. Due giorni per celebrare con l'apertura speciale di parchi e giardini la bellezza di questo patrimonio molto particolare ma anche per porre al centro dell'attenzione la fatica, il lavoro e le risorse economiche necessarie per la cura di siepi, aiuole, prati e boschi storici. "Appuntamento in giardino", la seconda edizione della manifestazione promossa dall'Associazione Parchi e Giardini d'Italia, porta da 130 a 222 i siti visitabili dal grande pubblico per un viaggio nella ricchezza storica, artistica, botanica dei giardini italiani, dai più grandi e conosciuti ai piccoli giardini privati. La parola d'ordine della due giorni è "sostenibilità", un tema che sarà affrontato con incontri, eventi, testimonianze, letture. 
Tutte le regioni sono coinvolte in "Appuntamento in Giardino". Nel 45% dei casi si tratta di aperture straordinarie: giardini normalmente non aperti al pubblico o aperti solo in occasioni particolari. In alcuni casi si potranno visitare parti del giardino normalmente chiuse: è il caso di Caprarola (Viterbo), con il giardino d'estate, mentre a Genova sarà aperto eccezionalmente il Giardino segreto di Palazzo Reale. Partecipano all'iniziativa anche importanti siti Unesco, come Villa D'Este a Tivoli (Roma), la Reggia di Caserta e i giardini delle Ville Medicee di Castello, Petraia, Pratolino e Cerreto Guidi. Ampia la partecipazione di Dimore storiche private, che apriranno i propri prestigiosi giardini, come ad esempio Villa Tiepolo Passi in Veneto, Villa Imperiale nelle Marche o la Villa Reale di Marlia in Lucchesia. Molti anche anche gli Orti Botanici: Palermo, Catania, Roma, Genova, Torino e alcuni giardini botanici alpini.
Tra i luoghi più gettonati rientra il Real Bosco di Capodimonte, a Napoli, un tesoro di 184 ettari grande due volte Villa Borghese a Roma. "E' il più grande bosco urbano d' Italia e forse d'Europa - ha detto il direttore Sylvain Bellenger -. Lo trattiamo come un museo ma stiamo sviluppando la dimensione agricola sostenibile con i prodotti del bosco, dell' orto e del frutteto. Ogni anno sono state calcolate 3 milioni e mezzo di presenze. Il rapporto nuovo con il quartiere è dimostrato anche dalle 140 panchine offerte dai cittadini. La festa è un modo per celebrare la rinascita del Bosco, un esempio per Napoli". Un esempio pratico di sostenibilità è costituito da Villa Trecci, in Val d'Orcia, dopo si è lavorato in un terreno difficile rivitalizzandolo con drenaggi e irrigazioni a caduta eliminando il ricorso alle pompe, riutilizzando l'acqua ed evitando gli sprechi. "Sono tornati insetti che non vedevo da bambina", ha detto Cinzia Sorlini, la responsabile del Parco.
Alla cura dei giardini è legato a doppio filo il tema della formazione. "La manutenzione è costosa e faticosa - ha spiegato Livia Pediconi, dell'associazione dimore storiche - serve manodopera che sappia mettere mano alla terra. Una siepe tagliata male avrà bisogno di anni per guarire".

Volutamente la festa, che ha il patrocinio dell'Asvis, si è fatta coincidere con l'inizio della Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile.
L'Apgi, costituita nel 2011, ha stretto un patto con il Ministero dei Beni Culturali per tutelare valorizzare questo straordinario mix di bellezze naturali e intervento dell'uomo. E' una attività che proseguirà con maggiore energia, ha assicurato il segretario generale Giovanni Panebianco. "Sono orgoglioso che Apgi stia svolgendo un ruolo chiave di sensibilizzazione - ha detto il presidente Ludovico Ortona -, affinché questo incredibile patrimonio verde sia tutelato, valorizzato e vissuto".

 

  • di Luciano Fioramonti
  • ROMA
  • 01 giugno 2019
  • 18:55

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