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Coltivare i gerani, 6 regole base

gerani , foto courtesy Pelargonium for Europe © ANSA

Cura del Geranio: regole base Un vaso della giusta misura, la posizione adatta e acqua a sufficienza sono praticamente tutto ciò di cui il Geranio ha bisogno per fiorire in abbondanza. Questa versatile pianta sud africana è robusta e facile da curare, aspetti che la rendono la pianta ideale per tutti coloro che amano circondarsi di fiori, pur non avendo il pollice verde o abbastanza tempo per occuparsi del giardinaggio. Ma quali consigli andrebbero osservati per godere di bei Gerani fioriti durante tutta l’estate?

Semina corretta Non appena le nottate si liberano dal gelo e le temperature raggiungono la doppia cifra durante il giorno, i Gerani possono essere piantati all’esterno, solitamente durante il mese di maggio. Una volta acquistati, la maggior parte dei Gerani vengono interrati in un vaso da balcone o in una fioriera: questi recipienti non dovrebbero mai essere troppo piccoli, perchè queste piante apprezzano spazio e terreno in abbondanza. Uno strato di drenaggio sul fondo serve a prevenire l’ostruzione dei fori di scarico, mentre per la semina del Geranio è preferibile utilizzare una varietà di terriccio pre-fertilizzata, fatta appositamente per le esigenze nutritive di questa pianta, che non necessita quindi di ulteriore fertilizzazione almeno per qualche settimana. Inoltre, è importante lasciare circa 20 cm tra una pianta e l’altra, quando le si posiziona. La giusta posizione Il Geranio è originario del Sud Africa: ciò significa che si sente a casa in luoghi caldi esposti completamente al sole o in ombra parziale. Innaffiare nel modo giusto Anche se brevi periodi di astinenza non sono generalmente un problema per i Gerani, queste piante preferiscono essere innaffiate regolarmente e in modo generoso, anche due volte nelle giornate più calde, la mattina così come la sera. Nel caso in cui la cura risultasse troppo impegnativa, è possibile ricorrere a speciali soluzioni auto innaffianti, se ne può trovare una grande selezione all’interno dei garden center, o a soluzioni più economiche, facili da creare anche da soli, ad esempio utilizzando bottiglie di plastica. È molto importante ricordare che troppa umidità e un ristagno d’acqua eccessivo fanno male alla pianta. L’acqua in accesso deve sempre essere in grado di scolare fuori dal vaso, così da non far marcire le radici. Durante lunghi periodi di pioggia persistente, è consigliabile spostare temporaneamente le piante in un angolo più riparato. Una corretta fertilizzazione Per il miglior apporto nutritivo ed una fioritura costante, bisognerebbe aggiungere un fertilizzante standard al sistema di irrigazione una volta a settimana. Speciali fertilizzanti a rilascio lento o terricci pre-fertilizzati eliminano il bisogno di un rifornimento settimanale. Rimuovere fiori e foglie secche correttamente Rimuovere regolarmente fiori e foglie morte, così come i rami secchi, rende il Geranio più bello, lo mantiene in salute e stimola la formazione di nuovi fiori. Per semplificarsi la vita, esistono delle varietà “auto-pulenti”, in particolare tra i Gerani pendenti, i cui fiori marci cadono dai gambi da soli prima di produrne di nuovi, solitamente in un batter d’occhio. Corretto Svernamento I Gerani perenni fioriscono di nuovo se tagliati ad un’altezza di approssimativamente 15 cm e se spostati a trascorrere l’inverno in un luogo luminoso e lontano dal gelo. Durante questo periodo di riposo, la temperatura ideale è dai 5 ai 10°C e la pianta richiede pochissima acqua. Di primo acchito potrebbe sembrare morta, ma non è così! All’inizio della primavera si risveglierà e ricevendo calore e acqua formerà nuovi germogli. L’ideale sarà sistemarla in un vaso più grande provvisto di terriccio fresco

  • Redazione ANSA
  • 01 maggio 2018
  • 21:33

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