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Shiatsu, l'antistress per tutti. 5 motivi per fare un trattamento

Antica pratica manuale giapponese ha conquistato l'Occidente

trattamento shiatsu foto iStock. © Ansa
  • Redazione ANSA
  • 22 settembre 2019
  • 20:05

Perché fare un trattamento Shiatsu? Almeno per cinque motivi, come ad Ansa Lifestyle ha raccontato Sylvia Dittadi, Presidente di Accademia Italiana Shiatsu

Per trovare sollievo in caso di dolori e ritrovare elasticità: le pressioni allentano le contratture muscolari e liberano i movimenti articolari;

Per ripristinare il riequilibro energetico: il tocco sui punti e i meridiani codificati dalla Medicina Cinese ristabilisce il libero fluire del Qi, l’energia interna;

Per prendere confidenza, riconoscere ed accettare il proprio corpo: il contatto rilassato ed amorevole sostiene la persona nei cambiamenti fisici ed emotivi nelle varie fasi della, adolescenza; gravidanza e soprattutto post-parto; menopausa; in caso di patologie invalidanti, dove non sostituisce le terapie ma ne potenzia gli effetti;

Voglia di ricercare benessere: le endorfine prodotte dal contatto fisico rilassato aiutano ad allentare stress ed ansia, promuovendo il buon umore;

Per ritornare il contatto con se stessi: il rilassamento profondo conseguente alle pressioni ha effetti simili alla meditazione

Lo Shiatsu è stato codificato in tempi recenti, ma la sua origine è da ricercarsi nelle antiche pratiche manipolatorie di Cina, India e, in particolar modo, Giappone, dove la disciplina trova la sua forma definitiva.
I maestri che hanno influenzato maggiormente lo Shiatsu moderno sono: Tokujiro Namikoshi, Shizuto Masunaga, Katsusuke Serizawa e Yuji Yahiro. Le origini della tecnica si fanno risalire ai primi del XX secolo, grazie al terapista Tamai Tempaku, che avrebbe unificato l’antica arte tradizionale con le moderne conoscenze di anatomia e fisiologia, importate dall’Occidente.
In Giappone, lo Shiatsu si diffonde attraverso l’insegnamento del Maestro Namikoshi. Ancora oggi la sua è principale scuola giapponese di Shiatsu, ma è con il Maestro Masunaga che la disciplina riceve una spinta ulteriore, diffondendosi anche nel resto del mondo. La tecnica da lui proposta tiene conto non solo degli aspetti anatomici e funzionali, ma anche di quelli psicologici ed energetici, l’uomo è visto come una realtà fisico/energetica, un insieme di corpo, mente e spirito.
In Europa e in Italia lo Shiatsu ha trovato terreno fertile in termini quantitativi, con decine di migliaia di praticanti e qualitativi, adattandosi in modo versatile ai differenti modelli culturali di riferimento.
Tra le discipline del benessere, lo Shiatsu è il rimedio antistress adatto a tutti, adulti e bambini, anziani e adolescenti, anche donne in gravidanza.

Questa pratica manuale Giapponese è caratterizzata dalla staticità della pressione che viene portata perpendicolarmente alla superficie del corpo, comodamente vestito. Nella disciplina non esistono sfregamenti, manipolazioni, utilizzo di oli o altro.
Le pressioni entrano in profondità senza scivolare sulla pelle e producono uno stimolo a cui l’organismo della persona trattata “risponde”, recuperando e manifestando dal profondo le proprie risorse vitali. La tecnica Shiatsu ha 3 caratteristiche specifiche: Pressione rilassata, Pressione perpendicolare, Ritmo costante” spiega Sylvia Dittadi in occasione del periodo da metà settembre a metà ottobre in cui l'Accademia italiana con 20 sedi, 2000 associati e oltre 40 istruttori professionisti, promuoe in 18 città workshop e trattamenti gratuiti