Ricordati Pio La Torre e Lelio Basso

Iniziativa promossa dal centro Pio La Torre e Fondazione Basso

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 12 APR - "I venti di guerra che provengono dalla Siria e le minacce di attentato nei confronti del giornalista Paolo Borrometi sono due, preoccupanti, vicende che sembrano lontane tra loro ma che in realtà si intrecciano e dimostrano l'attualità dell'impegno civile di Pio La Torre e Lelio Basso. Pace e democrazia sono gli elementi fondanti dell'attività politica e sociale di entrambi e oggi viviamo in un momento storico in cui occorre una partecipazione fisica, culturale di massa perché il nostro futuro non sia compromesso".
    Così Vito Lo Monaco ha sintetizzato il senso dell'incontro "Pio La Torre e Lelio Basso, due vite parallele per la democrazia e la legalità costituzionale", promosso dal centro Pio La Torre e dalla fondazione Basso e che si è tenuto a Palermo nella sede dell'ITET "Pio La Torre". I due, pur non essendosi mai incontrati, hanno lasciato il segno nella storia contemporanea.
    Basso è stato l' avvocato difensore dei lavoratori assediati e perseguitati per la strage di Canicattì del 21 dicembre 1947 nella quale caddero tre lavoratori e un carabiniere e ci furono diciotto feriti. Segretario del Psi, Basso è stato anche un padre costituente. La Torre, giovane comunista mandato a sostituire Placido Rizzotto alla Camera del Lavoro di Corleone dopo la sua uccisione, si era battuto per dare le terre incolte ai contadini che spettavano loro per legge secondo i decreti Gullo del 1944 e sconta ingiustamente 18 mesi di carcere all'Ucciardone".
    "Lelio Basso e Pio La Torre sono per l'Italia moderna quello che Mazzini e Garibaldi sono stati per il nostro Paese nel Risorgimento - ha detto Franco Ippolito, presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso. La Torre e Basso hanno segnato la storia, la memoria e l'ordinamento giuridico italiano. La Costituzione sarebbe stata diversa senza il contributo di Basso nella redazione dell'articolo 3 e dell'articolo 49, e la lotta alla mafia non sarebbe stata la stessa senza la legge proposta da La Torre che ha introdotto il reato di associazione mafiosa".(ANSA).
   

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