Intesa contro cosche in appalti ospedale

Protocollo su cautele antimafia in filiera esecutori e fornitori

Redazione ANSA REGGIO CALABRIA

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 6 OTT - "Non è usuale un protocollo di questo tipo, perché credo che i notevoli e numerosi appalti di questa azienda necessitavano di una attenzione particolare, soprattutto nella filiera dei controlli antimafia". Così il prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari ha motivato la sottoscrizione, siglata oggi, del protocollo di legalità tra la Prefettura e l'Azienda ospedaliera di Reggio Calabria "Grande Ospedale Metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli", finalizzato alla prevenzione dei fenomeni corruttivi e dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti di lavori pubblici, concessioni, forniture e servizi.
    La firma tra il Prefetto e il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Frank Benedetto è avvenuta alla presenza dei vertici provinciali di Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza e del procuratore della Repubblica Federico Cafiero De Raho, "proprio per rafforzare - ha spiegato di Bari - lo spirito ed il contenuto di questo protocollo che è volto a creare sempre più legalità in un settore nel quale registriamo quasi nella quotidianità una serie di problematicità".
    Il Protocollo estende le cautele antimafia all'intera filiera degli esecutori e dei fornitori anche negli appalti pubblici sottosoglia e garantisce, attraverso un avanzato sistema informativo, un monitoraggio assiduo degli interventi sia a monte che a valle, dalle procedure di gara alle fasi esecutive.
    Apposite clausole contrattuali impegneranno le imprese contraenti a fornire informazioni su tutte le altre imprese a qualunque titolo coinvolte nell'appalto, obbligandole ad interrompere ogni rapporto con quelle interessate da interdittive antimafia, nonché ad attenersi a comportamenti etici, quali obbligo di denuncia di ogni interferenza illecita e di tentativi di natura corruttiva.
    "E' una svolta epocale - ha commentato Benedetto - fortemente sollecitata dal Prefetto Di Bari. Un accordo che va a regolare, in maniera congiunta, una delle attività più delicate degli appalti pubblici e delle Aziende ospedaliere. Mira a contenere le regole in maniera molto più stringente e nello stesso tempo consente all'Amministrazione di ricevere preventivamente tutte le informazioni che garantiscono la liceità e la regolarità dell'appalto. Il problema che abbiamo subito affrontato è stato quello di rivolgerci a coloro che devono e possono garantirci questo tipo di informazioni, così da preservare la legittimità dello stesso appalto". (ANSA).
   

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