Dichiarazione di Roma su diritti bambini

Congresso 'Child Dignity in the Digital World', a Papa documento

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 6 OTT - "La vita di ogni bambino è unica, importante e preziosa, e ogni bambino ha diritto alla dignità e alla sicurezza. Oggi, però, la società globale sta mancando profondamente nel proteggere i suoi bambini. Milioni di minori sono abusati e sfruttati nei modi più tragici e indescrivibili, in una misura senza precedenti, in tutto il mondo". E' quanto si legge nella Dichiarazione di Roma, presentata oggi al Papa che ha incontrato i partecipanti al Congresso 'Child Dignity in the Digital World'. "I progressi tecnologici esponenziali e la loro integrazione nella nostra vita quotidiana - si legge nel documento - non stanno cambiando solo quello che facciamo e come lo facciamo, ma stanno cambiando chi siamo. Gran parte dell'impatto di questi cambiamenti è stato decisamente positivo. Tuttavia, dobbiamo affrontare il lato oscuro di questo nuovo mondo, un mondo che sta rendendo possibile un gran numero di mali sociali capaci di ferire i membri più vulnerabili della società. Mentre è fuor di dubbio che internet crei numerosi benefici e molteplici opportunità in termini di inclusione sociale e livello di istruzione, oggigiorno contenuti sempre più estremi e disumanizzanti sono letteralmente a portata di mano dei bambini.
    La proliferazione dei social media comporta che atti insidiosi come cyberbullismo, molestie e sextortion stiano diventando sempre più comuni". Nella dichiarazione si sottolinea come "un grandissimo numero di immagini di abuso sessuale di bambini e giovani è disponibile online e cresce senza sosta. Il deleterio impatto della pornografia sulla mente malleabile dei bambini è un ulteriore grave danno a cui la rete li espone".La Dichiarazione di Roma lancia un appello ad agire: alle autorità mondiali, alle autorità delle grandi religioni del mondo, ai parlamenti di tutto il mondo, ai leader delle compagnie tecnologiche, ai ministeri mondiali della sanità pubblica e ai leader delle organizzazioni non governative, alle agenzie governative, alla società civile e le forze dell'ordine e a numerosi altri.
    (ANSA).
   

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