Minniti,contraddizione Chiesa-ndrangheta

Ministro in Santuario Polsi: azione chiesa cruciale contro mafie

Redazione ANSA SAN LUCA (REGGIO CALABRIA)

(ANSA) - SAN LUCA (REGGIO CALABRIA), 3 LUG - "Il rapporto tra chiesa e 'ndrangheta è una contraddizione in termini perché la chiesa è di Dio, dei credenti e dei fedeli e Dio non può essere accostato per nessuna ragione alla 'ndrangheta: è iconoclastia mettere le cose di 'ndrangheta nelle cose di Dio. Nel nome di Dio non ci può essere violenza, uccisioni, lutti, guerre. Ecco perché mi viene in mente la parola rottura". A dirlo è stato il ministro dell'Interno Marco Minniti. Il ministro ha concluso un incontro sul tema "Madonna di Polsi, la simbologia del santuario tra sacro e legalità" che si è svolto nel santuario alle pendici dell'Aspromonte indicato, in diverse inchieste della magistratura, come luogo d'incontro, in concomitanza con la festa dell'1 e 2 settembre che richiama migliaia di fedeli, dei boss di 'ndrangheta. "Qui - ha aggiunto Minniti - occorre separare Dio dalla 'ndrangheta. Per questo considero le parole del vescovo di Locri-Gerace mons. Francesco Oliva e del presidente della Cec mons. Vincenzo Bertolone come potenti perché l'azione della chiesa è cruciale contro le mafie".
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