Ioleggoperchè, oltre 1 mln libri donati

Fioramonti, un successo che sottolinea il valore del progetto

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 25 NOV - #ioleggoperché cresce ancora: l'iniziativa lanciata nel 2015 dall'Associazione Italiana Editori (AIE) si chiude con un bilancio di quasi 300.000 libri (per la precisione 297.061) donati dai cittadini nelle 2.400 librerie aderenti e destinati alle biblioteche scolastiche delle 15.000 scuole iscritte in tutta Italia, con un incremento del 52% rispetto alle donazioni del 2018. A questi andranno sommati i 100.000 nuovi volumi che gli editori sostenitori dell'iniziativa destineranno, entro fine anno scolastico, alle scuole che ne hanno fatto richiesta. Studenti, cittadini, editori, ma anche Istituzioni, canali televisivi, partner, scrittori e testimonial, mondo del calcio, tutti insieme, hanno contribuito a raccogliere nei quattro anni di vita dell'iniziativa oltre 1 milione di libri per gli studenti delle scuole di tutti gli ordini e i gradi. "Solo in questa edizione - ha sottolineato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi - #ioleggoperché porta alle biblioteche scolastiche oltre 400.000 volumi e supera così ampiamente il milione di volumi donati in quattro anni. Un bilancio straordinario e un risultato corale per un'iniziativa che ha coinvolto un italiano su 200 nella nove giorni dell'iniziativa".
    "Il successo di #ioleggoperché - ha dichiarato il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti - ci racconta che quando si fanno le cose insieme e si fanno per bene, i risultati crescono alla pari con l'entusiasmo. La lettura è fondamento di cultura e libertà. E aiuta la società civile a crescere insieme: per questo condivido i progetti che chiamano in campo più soggetti, dove si interagisce, dove ci si sente coinvolti".
    "Sono numeri di un successo entusiasmante, scaturito da un impegno collettivo, tra editori, librai, scuole, giovani ed istituzioni - ha commentato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all'Informazione e all'Editoria Andrea Martella - E, al di là delle cifre, i frutti che con #ioleggoperché possiamo cogliere sono importantissimi sia dal punto di vista didattico che sociale: l'abitudine alla lettura è infatti un ingrediente prezioso per creare tanti cittadini consapevoli, indispensabili per il miglioramento costante del nostro convivere civile e democratico. Questa è una strada giusta da continuare a percorrere. E certamente, come è stato per questa edizione, proseguirà il sostegno convinto della Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria".
    Tra i titoli più amati, richiesti dalle scuole e donati dai cittadini, risultano: "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry, seguito da "La fabbrica di cioccolato", di Roald Dahl.
    Le regioni in cui si è donato di più si riconfermano Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, seguite da Toscana, Piemonte, Puglia, Lazio, Campania, Sicilia. In testa alla classifica delle province più prodighe svettano Milano e Roma, seguite da Napoli, Torino, Bari, Bologna, Venezia. Tra i comuni, da evidenziare come particolarmente vivaci Palermo, Pavia, Rimini, Salerno, Asti, Forlì, Ravenna, Catania. Le tre scuole che hanno ottenuto il maggiore numero di libri per le loro biblioteche sono le tre secondarie di Primo Grado "Bernardo Pasquini" di Massa e Cozzile (PT) con 654 libri, la "Angelo Brofferio" di Asti con 488 volumi e la "Pirandello Svevo" di Napoli con 422 libri.
    (ANSA).
   

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