Trame Festival, ospite il presidente del Senato

Edizione dedicata a 'Io non ho paura', a Lamezia dal 21 al 25/6

Redazione ANSA

- CATANZARO - Il presidente del Senato Pietro Grasso sarà ospite della settima edizione di Trame, il Festival dei libri sulle mafie che si terrà a Lamezia Terme dal 21 al 25 giugno.
    Grasso sarà protagonista giovedì 22 giugno alle 18 di un incontro dal titolo "Ricordi di mafia", un dialogo con il pubblico insieme al direttore artistico di Trame Gaetano Savatteri. Oggetto dell'appuntamento, l'ultimo libro "Storie di sangue, amici e fantasmi" (Feltrinelli) in cui il Presidente del Senato, dopo 25 anni dalle stragi di Capaci e di via D'Amelio, torna a percorrere i tragici eventi che hanno portato all'uccisione di uomini dello Stato per mano della mafia. Per 5 giorni Lamezia Terme diventerà il centro nevralgico di un confronto tra scenari italiani ed europei. Tra gli incontri di Trame Festival, che porta il titolo "Io non ho paura", quello con il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri in un dibattito, moderato da Gaetano Savatteri (direttore artistico del Festival) sul libro "Padrini e Padroni. Come la 'ndrangheta è diventata classe dirigente" (Mondadori), scritto a quattro mani con il giornalista Antonio Nicaso. Tra gli ospiti delle cinque giornate i magistrati Piercamillo Davigo e Raffaele Guariniello, lo studioso Isaia Sales, il regista Carlo Carlei, la criminologa Anna Sergi (scampata all'attentato del 3 giugno scorso a Londra) e Giovanni Impastato, fratello del giornalista ucciso il 9 maggio 1978 a Cinisi dal clan Badalamenti. Attesa anche per il reading, in anteprima nazionale, "L'inganno delle parole", nato da iniziativa dell'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani con Trame, con la partecipazione straordinaria dell'attrice Lina Sastri. Al centro del festival anche altri temi: il decennale della strage di Duisburg, la strage di Ferragosto che portò in Germania la faida di San Luca con l'uccisione di sei persone; ne parleranno lo scrittore Sandro Mattioli, presidente dell'associazione tedesca "Mafia? Nein Danke!", e Bernhard Pfletschinger. autore di un documentario sulla strage. Un altro incontro sarà dedicato a Brexit e riciclaggio con la partecipazione del colonnello della Guardia di finanza Claudio Petrozziello e dello storico britannico John Dickie. Spazio anche alla questione delle infiltrazioni mafiose nella massoneria con la partecipazione di Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia. Curiosità per l'incontro intitolato "Sbirri con la penna" dove il colonnello Roberto Riccardi e il poliziotto Piergiorgio Di Cara, autori di gialli, si confronteranno sulla passione per la scrittura degli uomini in divisa.
   “Sono felice di questo invito del Trame Festival – ha commentato Stefano Bisi – perché avrò l’occasione di spiegare cos’è la Massoneria al di là dell’uso semantico che si fa del termine. Purtroppo in Italia la parola ‘Massoneria’ viene stravolta e diventa sinonimo di consorteria, camarilla, cospirazione. C’è poi un certo tipo di letteratura che con l’argomento ‘Massoneria’ fa ottimi guadagni. È un cavallo di battaglia del complottismo molto in voga nel nostro paese”. “Se invece vogliamo considerare le inchieste giudiziarie o alcune posizioni politiche – ha aggiunto il Gran Maestro – vorremmo, noi del Grande Oriente d’Italia, avere esempi concreti che ci riguardano direttamente. Saremmo i primi a escludere chi risultasse colluso con le mafie. E ribadisco ancora una volta: la responsabilità è personale e non esiste una ‘Massoneria deviata’. Questa definizione è in uso dai tempi dell’indagine Cordova del ’92 che ricordo ancora una volta, in risposta ai tanti richiami di oggi, finì con un’archiviazione nel luglio del 2000. Non esiste una Massoneria buona e una cattiva e riaffermo: la Massoneria non è un’associazione segreta, né riservata e non è sinonimo di mafia. Chi dice questo – e addirittura intende legiferare – è clamorosamente in errore”.

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