L'Inferno di Dante a Catania Bicocca

Direttrice, attenzione e partecipazione oltre ogni aspettativa

Redazione ANSA CATANIA

(ANSA) - CATANIA, 12 SET - "Un'attenzione e una partecipazione superiori a ogni aspettativa, spunto per molte riflessioni". Così Maria Randazzo, direttore dell'Istituto penale per i minorenni di Catania, sulla rappresentazione dell'Inferno di Dante proposta in forma di oratorio nel piccolo teatro di Bicocca, il Nautilus, da Vision Sicily e Siciliae, e che ha suscitato le emozioni dei giovani ospiti.
    Applausi convinti e calorosi per gli attori: Angelo D'Agosta, Luciano Fioretto, Giovanni Santangelo, Giovanna Mangiù, Camillo Sanguedolce, Davide Sbrogiò, che hanno interpretato Virgilio, Dante, Francesca Da Rimini, Ulisse e il conte Ugolino.
    L'idea di mostrare ai ragazzi dell'Istituto una versione ridotta dello spettacolo che, con drammaturgia e regia di Giovanni Anfuso, era stato rappresentato nel corso dell'estate con grande successo nelle Gole dell'Alcantara, era venuta ai produttori di Vision Sicily, Luciano Catotti e Ninni Triscritta.
    Formalizzata la proposta, una volta ottenuta l'autorizzazione, il progetto si è concretizzato. "Avevamo chiesto - ha spiegato Giuliana Mastropasqua, funzionario della professionalità pedagogica - che gli interventi degli attori fossero legati da una serie di informazioni e considerazioni su Dante e la Divina Commedia, perché potesse rappresentare un momento di arricchimento culturale per i nostri ragazzi".
    La rappresentazione è stata dunque preceduta da un'introduzione dedicata a Dante e al suo tempo: la politica, l'esilio, la Commedia e la scelta di scriverla in volgare il linguaggio del popolo. È stato tracciato un parallelo tra volgare e dialetto siciliano, giocando a "tradurre" alcune celebri frasi della Commedia, richiamandosi anche a proverbi, espressioni e versi di canti popolari, come "Ccà sutta nta stu nfernu", (Qui sotto in quest'Inferno, ndr) degli zolfatari del Nisseno. (ANSA).
   

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