A Palermo lettere con speranze studenti

A Anno Giudiziario gli alunni del Convitto Nazionale Falcone

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - La violenza di genere, il diritto alla salute, l'uguaglianza, i 70 anni delle Costituzione sono i temi al centro dell'inaugurazione dell'anno giudiziario alla Corte d'Appello di Palermo sui quali gli studenti hanno potuto dire la loro durante la cerimonia, in un momento dedicato ad alcune lettere scritte dagli studenti dei licei della città. Un'occasione di scambio tra le istituzioni e i ragazzi, cui hanno partecipato anche gli alunni del Convitto Nazionale Falcone, nell'ambito delle attività previste dalla Carta di intenti sottoscritta il 23 maggio 2015 tra il ministero dell'Istruzione, lo stesso Csm, la Dna, l'Anac e Anm. Quest'anno per la prima volta in alcune città italiane gli studenti hanno potuto partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. Ma a Palermo hanno fatto di più, prendendo la parola davanti all'intera Corte d'Appello. "Perché siamo quelli più pieni di speranza", dice Francesca, alunna di terza media del Convitto, al termine della cerimonia cui ha assistito assieme ad altri 11 studenti di terza media e del liceo Classico dell'istituto frequentato anche da Giovanni Falcone. Qui il magistrato assassinato a Capaci aveva frequentato le scuole elementari. Qualche anno fa dagli archivi furone recuperate le sue pagelle, era il più bravo della classe. "Tutt'ora - dice la professoressa Sally Rampella, che tiene alta l'attenzione alla legalità dei suoi studenti con diversi progetti - ci indica la strada".(ANSA).
   

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