Corruzione:Cantone,no solo a opposizione

Chi al governo dimostri concretamente di avere mani pulite

Redazione ANSA NAPOLI

(ANSA) - NAPOLI, 05 MAR - "E' positivo il fatto che in questa campagna elettorale si sia parlato di corruzione, ma sono preoccupato perché si sbandiera questo problema solo quando si è all'opposizione. Mi auguro che anche chi andrà al Governo e gestirà il potere dimostrerà concretamente di avere le mani pulite". Lo ha dichiarato il presidente dell'Anac Raffaele Cantone rispondendo alla domanda di una studentessa sull'affermazione del Movimento Cinque Stelle, ''che ha fatto dell'anticorruzione - ha detto la ragazza - la bandiera della propria iniziativa politica". Cantone non cita mai il Movimento creato da Beppe Grillo e guidato da Luigi Di Maio. "Spero che il tema della corruzione - aggiunge il presidente Anac - resti al centro del modus operandi della politica, e non in una logica emergenziale. Contro la mafia abbiamo ottenuto risultati eccezionali perché non è stato affrontato solo da magistrati e forze dell'ordine, ma è diventato un problema sociale, in cui c'è stato un impegno forte e indispensabile della scuola e delle associazioni. Credo dunque che il problema della corruzione non si risolva con le manette, ma c'è bisogno di mettere in campo le condizioni perché certi fenomeni non si verifichino più, penso al business illecito che gira attorno ai rifiuti". Cantone prosegue rispondendo alla domanda di un'altra studentessa relativa all'ultimo capitolo del suo libro, dal titolo la "Corruzione spuzza", in cui l'ex magistrato dice che "l'Italia ce la farà". "Come facciamo a crederci se prima si parla di tante cose negative?" chiede l'adolescente. "Può sembrare una contraddizione, ma non lo è - afferma Cantone - sono infatti convinto che l'Italia ce la può fare, a patto però che vi sia piena coscienza del problema corruzione da parte del cittadino comune, cosa che spesso manca; c'è comunque già una parte di bicchiere mezzo pieno, penso alle sei posizioni guadagnate dall'Italia nella classifica mondiale della corruzione; purtroppo la stampa non ne parla, ma ciò vuol dire che qualcosa si sta facendo" conclude il presidente Anac.
   

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