Il 'fiume della legalità' per ricordare Falcone e Borsellino

Gli studenti della primaria 'Cadlolo' di Roma con una poesia in romanesco per i giudici uccisi vincono per il Lazio il concorso del Miur e saranno sulla Nave della Legalità

Redazione ANSA

Il fiume della legalità che non si ferma ma contina a scorrere nel ricordo di uomini come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E' questo il tema centrale del lavoro svolto dalla V A della scuola primaria 'Cadlolo', dell'istituto Virgilio, che ha vinto il primo premio nel Lazio nell'ambito del concorso del Miur per il XXVII Anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. 

Un gruppo di bambini della classe sarà presente sulla Nave della Legalità che parte da Civitavecchia verso Palermo per partecipare alla cerimonia di commemorazione dei due giudici uccisi dalla mafia con le loro scorte.

 

"Abbiamo lavorato a lungo sul progetto - racconta la maestra Elda Covello che ha seguito i bimbi nella realizzazione del lavoro - e affrontato questi temi nell'ambito di varie discipline, utilizzando, tra l'altro, l'aula dedicata alla 'Cittadinanza e Costituzione' della scuola. Poi ciascuno di loro ha contribuito all'elaborato. L'idea dello slogan del nostro lavoro è nata mentre sulla terrazza della scuola stavamo osservando il Tevere e due bimbi hanno proposto: 'potremmo chiamare la poesia 'Il fiume della legalita''. Loro riescono sempre a sorprenderci".

La particolarità dell'elaborato poetico, centrale nel progetto, è, tra l'altro, l'utilizzo anche del romanesco.

 "Come il nostro fiume - recita - crea alleanze/ Oggi più di ieri, parliamo di speranze. Grazie alla forza dei vostri saperi/iniziamo a conoscere i nostri doveri. I vostri visi spesso scolpiti, di uomini illustri da noi non derisi/ creano in noi grandi sorrisi. Risorse preziose a grandi livelli/ ci fanno cantà meravijosi stornelli/ 'e vostre battaje de' legalità/ a noi ce danno tanto da penzà/ e ar monno 'ntero volemo gridà: bandiere, colori, rispetto legalità". E' indispensabile fare un PATTO  e seguirlo/per il bene comune dobbiamo condividerlo. Grandi Falcone e Borsellino/ senza di voi quale destino....!

 

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