La Thailandia, tra verde e adrenalina

Alla scoperta del paese da più di 100 parchi tra sport e tribù

di Daniela Giammusso

Con oltre 100 parchi naturali e aree protette, una foresta pluviale che con la sua ricchissima biodiversità si estende per il 28,5% di superficie del paese e poi montagne, spiagge, jungla tropicale e un mare caldo e azzurro tutto l'anno, per la Thailandia era inevitabile una svolta green, che ne fa meta prediletta per gli amanti dell'ambiente e degli sport all'aria aperta. Molte le forme di eco-turismo promosse dal governo per limitare l'impatto dell'uomo sull'ambiente e per coinvolgere le minoranze tribale locali, che sono spesso impiegate nelle attività dei parchi. Ecco qualche suggerimento per andare alla scoperta del Paese del sorriso, con un pizzico di adrenalina.

    IMMERSIONI - Coste e isole in Thailandia offrono alcuni dei migliori siti al mondo per i sub, senza contare che immergersi qui è anche relativamente economico. Nel Mar delle Andamane (periodo migliore per visibilità ottobre-aprile), da non perdere, vicino a Puket, Shark Point e le isole gemelle di Ko Racha. E poi le Similan e Surin. Nel Golfo di Thailandia (maggio-settembre), attorno a Ko Samui, si trovano ottimi fondali a Ko Phangan, Ko Tao, al Mu Ko Ang Thong National Marine Park e a Ko Chang.

ARRAMPICATA - Più di 700 percorsi tracciano le scogliere intorno alla Rai Le Beach di Krabi, che in era preistorica costituivano un'ampissima barriera corallina. Seguendo il sistema francese, variano da difficoltà 5a (gioco da ragazzi) a 8c (estremamente impegnativo). Per chi preferisce il bouldering (l'arrampicata libera senza corde, solo con calzature di gomma) il paradiso è sugli incredibili massi di granito dell'isola di Ko Taonel. Al Parco Nazionale di Khao Sok, invece, le spedizioni prevedono anche camminate nella giungla, gite alle cascate, rafting e kayak.

 PESCA - Marlin, pesci spada imperiali, tonni, sperghe e molti tipi di squali sono raggiungibili in barca dalla costa di Phuket e Krabi. Nella Phang Nga Bay si trova persino l'iguana nuotatrice. Se siete amanti della pesca, ma anche della natura, molte importanti competizioni qui si svolgono con le regole dell'International Game Fishing Association che sostiene il ''prendi e libera'' per squali, pesci sottopeso e grandi animali predatori. Per un'esperienza unica, il Community Based Eco-Torurism Club dell'isoletta di Koh Yao Noi organizza soggiorni in famiglie di pescatori con formula home-stay.

 TREKKING - E' tra le attività più frequentate, soprattutto al Parco Nazionale di Kaeng Krachan, il più grande della Thailandia con 3 mila chilometri quadrati di foresta sempreverde e decidua.
    O a Khao Yai, la Grande Montagna, il parco più famoso per il trekking, tra foresta tropicale, elefanti, bufali rossi e buceri. Ma camminando si possono scoprire anche le bellissime cascate del Parco Nazionale di Erawan o i villaggi delle tribù Hmong e Karen al Doi Inthanon. E poi piantagioni di caffè e tè sulle montagne del Doi Mae Salong, mozzafiato tra dicembre e gennaio con i ciliegi in fiore. A Chiang Rai, 1635 metri sul livello del mare, Doi Pha Tang è invece il punto di osservazione ideale sul confine con il Laos e il fiume Mekong.

RAFTING - Nelle regioni montuose del Nord, tra giugno e ottobre, alla fine del periodo delle piogge, i fiumi straripano e i corsi d'acqua passano attraverso spettacolari foreste tropicali e cascate inaccessibili. Tra i percorsi più amati, le acque selvagge del fiume Pai nel Mae Hong Son, lungo i canyon verso il Myanmar; nell'Umphang, la magnificente cascata di Thi Lo Su; e, per soli esperti, il tratto di Kaeng Hin Peung, nel Parco Nazionale di Khao Yai.

MOUNTAIN BIKE - Tra le attivitià più in crescita in Thailandia. Il Khao Yai National Park offre 13 percorsi mappati, a poche ore di guida da Bangkok, mentre nei centri di Chiang Mai e Pai District di Mae Hong Son guide esperte conducono i gruppi in zone di frontiera anche per una settimana.

BIRD WATCHING - Tra parchi nazionali, aree non venatorie e riserve di biosfera, la Thailandia è una meta ottimale tutto l'anno. Tra gli osservatori più suggestivi, il Parco Nazionale di Doi Inthanon, la cima più elevata della Thailandia e il punto più a sud della catena dell'Himalaya, habitat di molte specie rare. Il Parco di Sam Roi Yotha accoglie invece esemplari tra spiagge, grotte e mangrovie, mentre al Kaeng Krachan si avvistano il grande bucero e il pavone grigio.

EQUITAZIONE - Niente cavalli, in Thailandia in quasi tutti i parchi si ''impara'' ad andare a dorso d'elefante. Intorno a Chang Mai, si può anche vivere una giornata da volontario presso uno dei centri che si occupano del loro recupero, come il Thai Elephant Care Center, l'Elephant Retiremenr Park o l'Elephant Nature Park, dove accudirli, lavarli, nutrirli, con possibilità anche di pacchetti soggiorno.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA