Bangkok, la Città degli angeli

10 Best per chi è nella capitale thailandese per la prima volta

Redazione ANSA

(di Daniela Giammusso) Il Chao Phraya, a vederlo dall'alto, sembra immenso e lentissimo. Sotto, invece, a bordo delle tipiche longtail boat, sembra di correre velocissimi incontro a quello spettacolo unico: gli uni davanti agli altri, uno dopo l'altro, sfilano templi e palazzi dai tetti spioventi ricoperti d'oro e pietre colorate e poi l'imponente esuberanza dei grattacieli più moderni, quelli dove una camera con vista costa quanto una suite su Central Park.
    Questa è Bangkok, capitale della Thailandia da più di 8 milioni di abitanti e 18 milioni di arrivi nel 2015 secondo le previsioni MasterCard, che la attesa per il secondo anno consecutivo seconda tra le destinazioni globali e prima nell'area Asia Pacifico. Bangkok, la città che per l'Asia è come la Londra degli anni d'oro per l'Europa, in costante (e frenetica) crescita urbanistica e dove persino perdersi diventa un'esperienza. Soprattutto, la città dei grandi contrasti, eternamente in bilico tra tradizioni secolari e voglia di futuro, sacro e profano, agro e dolce, come la sua cucina.
    E' la città dei Wat, i templi di assoluta quiete, e dello shopping sfrenato, dei bar con privè e girls e dei canali d'acqua che ne fanno una piccola Venezia d'oriente. E' la metropoli degli ingorghi dove perdere un pomeriggio e delle corse folli a bordo di un tuc tuc rosa. È la Città degli angeli di Lawrence Osborne (dal nome ''Krung Thep Maha Nakhon'' donatole da re Rama IV) e dei thriller di John Burdett. Il labirinto tentacolare di Leonardo Di Caprio in fuga in The beach e la città dello sky train sopraelevato che fa subito pensare a Blade Runner. E allora ecco 10 best per chi arriva in città per la prima volta.
    PALAZZO REALE - Sull'isola di Rattanakosin, la meraviglia di colori e forme dell'arte e dell'architettura thailandese, tra stupa dorati, demoni alti due metri, lunghi colonnati affrescati di scene sacre e il Wat Phra Kaeo con il Buddha di smeraldo, il più prezioso di tutta la Thailandia.
    WAT PHO - Ovvero il tempio più antico del paese, con il celebre Buddha disteso lungo 46 metri e vestito di foglie d'oro e intarsi in madreperla: raffigurano i 108 lak-sà-nà, i segni profetici che annunciano la nascita del predestinato.
    WAT ARUN - Monumento simbolo della città, il Tempio dell'Aurora spicca sul fiume per il bellissimo Prang, guglia stile khmer con mattoni stuccati e migliaia di porcellane cinesi multicolore.
    Arrampicandosi su una delle ripidissime scale e si scoprono scene della vita di Buddha, i Kinnara metà uomo e metà uccello, scimmie, l'elefante a treste Erawan e divinità indù della guerra.
    FOOD STREET - A Bangkok si può gustare il miglior cibo di strada del mondo, forse perché il mondo sembra incontrarsi nelle sue strade. Come per i tailandesi, anche per i viaggiatori mangiare lungo la strada diventa presto normale. Tra gli ''indirizzi'' migliori, Khao San Road, Silom Road, le zone di Thonglor ed Ekkamai e Chinatown. Cercate il marchio Clean Food Good Taste: è il certificato di controllo qualità e pulizia dell'Autorità Metropolitana di Bangkok.
    SHOPPING E NIGHT LIFE - Nella città che non dorme mai e dello shopping più sfrenato, due le zone da non mancare: Siam Square, per gli acquisti più ricercati, e Silom Road con il suo mercato all'aperto, dal tardo pomeriggio fino a mezzanotte. Qui si trova anche Pat Pong, l'area a luci rosse più rinomata di Bangkok. Ma per una serata più trendy, indossate un bell'abito, cenate da Nahm, ristorante dello stellatissimo chef David Thompson (n.7 in Asia nel 2015) e godetevi un panorama mozzafiato, cocktail in mano, in uno dei nuovissimi Sky Bar. Scirocco e Vertigo i più in voga.
    LUMPINI PARK - Per mesi teatro delle proteste antigovernative, è in realtà il più piacevole giardino recintato di Bangkok. Si può passeggiare, andare in barca sul lago, scoprire la thai boxe al Lumphini Stadium e ammirare i bimbi che imparano l'arte di far volare gli aquiloni.
    MUSEUM OF CONTEMPORARY ART - Se a New York si va al Moma, a Bangkok, già ricca di piccole gallerie private, per scoprire i nuovi fermenti si va al MOCA. Curioso scoprire che il padre dell'arte moderna e contemporanea tailandese era in realtà italiano: Corrado Feroci, naturalizzato come Silpa Bhirasri.
    MERCATO DEI FIORI - Un classico, ma imperdibile, per la varietà e i colori incredibili. Andate nel pomeriggio e assisterete al frenetico via via degli acquirenti con le loro immense ceste.
    JIM THOMPSON'S HOUSE - Tra i molti occidentali che hanno scelto l'Asia come dimora, anche il leggendario avventuriero e collezionista d'arte americano che, prima di svanire nella jungla in Malesia nel 1967, trasformò la tradizione della seta in una delle più fiorenti industrie della Thailandia. Bellissima e vera oasi di fresco, la sua dimora in città, realizzata assemblando sei case tradizionali in tek, fatte arrivare pezzo per pezzo da Ayutthaya.
    THONBURI - Un tempo cittadina di pescatori, oggi è il punto di partenza dei tour alla scoperta della Bangkok dei Klong, i canali sull'acqua dove la gente vive ancora sulle palafitte. Da non perdere anche l'esperienza del mercato galleggiante.(ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA