Claudia Gerini, confesso che sogno la Thailandia

''Una vacanza lì, meglio di un lifting per tante signore''

Redazione ANSA

di Daniela Giammusso

 

''Andare a vivere in Thailandia? Magari, ci ho pensato''. A confessarlo è Claudia Gerini, l'attrice pronta a tornare in teatro a dicembre protagonista delle ''Storie di Claudia'' di Giampiero Solari, ma talmente innamorata del paese delle orchidee da diventarne testimonial, prima bella e solare sulla copertina di Taste of Thailand, la rivista ufficiale dell'Ente del Turismo Thailandese in Italia, e poi nell'incontro annuale con ''Il viaggio a teatro. Alla scoperta della Thailandia''.

 

    ''Ci sono andata quattro volte e l'ho girata un po''', racconta. L'ultima, qualche mese fa proprio per il servizio fotografico della rivista. Primo set, quel paradiso di mare che sono le Similan: nove isolette di granito nell'Oceano Indiano (ma tre sono interdette al pubblico), cuore del Parco Nazionale.

 


    Ricoperte di foresta e sabbia bianchissima, sono considerate fra i 10 migliori posti al mondo dove fare immersioni, tra barriera corallina e tartarughe che, non di rado, si divertono curiose a nuotare accanto ai turisti. E poi, sulla terra ferma, a Khao Lak, sempre nel mar delle Andamane, dove il lusso e il realx dei resort nati dopo lo Tsnumai del 2004 sposano la fauna selvaggia e le cascate della foresta pluviale, da scoprire ciondolando a bordo di un lelefante, a piedi o sui long tail-boat. ''In verità - dice l'attrice - prima di scoprire la Thailandia, ho avuto modo di girare un po' in Oriente'', sin da quando, a 24 anni accettò una parte in un film di produzione francese poco più a Est, sul confine tra Cambogia e Vietnam. Poi il primo viaggio a Bangkok, la megalopoli dove i grattacieli sposano le tradizioni millenarie, e il mare tailandese più conosciuto da noi europei, sulle isole di Samui e Phuket. ''Non è che sia strano innamorarsi di quei posti - ammette sorridendo - La natura è un'esplosione di verde e la cucina con quei sapori che coccolano il palato, tra zenzero, peperoncino, lime, mi ha conquistata subito. Io poi in Thailandia, anche se è dall'altra parte del mondo, mi sento a casa. Il caldo umido, che molti soffrono, per me è una delizia, quasi una seconda pelle.

 

    Soprattutto c'è la calma e il sorriso con cui ti accoglie la gente: lì il Buddismo è una filosofia di vita, prima ancora che una religione. Sono tanto capaci di godersi l'attimo, la vita, alla ricerca della pace interiore e dell'armonia con gli altri, quanto noi invece ci impegniamo ad affermare il nostro ego, per dimostrare che siamo bravi, ricchi, realizzati. Secondo me - chiosa sorridendo - una vacanza a Khao Lak farebbe bene a tante signore d'Occidente: moto meglio di un lifting!''.

 


    Ma arriverebbe mai addirittura a trasferirsi in Thailandia? ''Ci ho pensato più di una volta - risponde - Quando ero lì non mi mancava nulla e mi sono ritrovata a immaginare che, chissà, magari in futuro, quando le mie figlie saranno più grandi e io non sarò più così necessaria in Italia. Ma non andrei per abbandonarmi al 'dolce far niente', non mi appartiene. Piuttosto mi reinventerei in qualche attività. Sulla costa, perché amo il mare''. Intanto, però, la Gerini sogna di tornarci con le sue bimbe, Rosa e Linda, di 11 e 6 anni. ''E' un paese perfetto per i ragazzi - assicura - Con le mie figlie mi piacerebbe andare al nord, a Chang Mai e Chang Rai'', per vedere le tribù di montagna e le ''donne giraffa'' dei villaggi Karen, con i colli allungati dagli anelli di metallo. Ma se qualcuno è alla ricerca di una meta calda per le prossime vacanze di Natale, ''la scoperta delle Similand - dice - è qualcosa che non si dimentica. Quando il grosso dei turisti è andato via, sono rimasta sulla spiaggia e ho fatto una lunga passeggiata da sola. La sabbia è bianchissima e l'acqua così trasparente che sembra non ci sia.
    Poi la sera si torna a Khao Lak: un tramonto, una partita a biliardo...''. E si trova la pace.
   

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