ANSA/ Libro del giorno: Pasotti, La scienza in valigia

Consigli e curiosità per i viaggiatori del secondo millennio

Redazione ANSA ROMA

(di Marzia Apice) (ANSA) - ROMA, 08 AGO - JACOPO PASOTTI, LA SCIENZA IN VALIGIA (Codice Edizioni, pp.205, Euro 18). Sarebbe bello seguire le rotte di pirati e navigatori nei lunghi viaggi realizzati tra il 1400 e 1800, le cui testimonianze (tra mappe, dipinti e diari) sono custodite nei musei di tutto il mondo: storie di conquiste e di naufragi, con realtà e fantasia abilmente mescolate dalla cartografia dell'epoca. Oppure, un'idea interessante sarebbe riscoprire le prime megalopoli della storia (oggi il paragone sarebbe con New York e Tokyo): come Ur, antica città sumerica (oggi al-Muqayyar) che nel 2030 a.C. era abitata da 65 mila persone, o come la cinese Changan (l'odierna Xian), che nel 198 d.C. aveva una popolazione di 400 mila anime. Sono solo alcuni degli insoliti suggerimenti del libro La scienza in valigia (Codice edizioni) di Jacopo Pasotti, un ottimo strumento per viaggiare non solo con il corpo ma anche con la mente. Scritto con un linguaggio semplice, arricchito da una grafica accattivante e da mappe, tabelle e disegni, il libro offre notizie e consigli davvero utili per il perfetto viaggiatore del secondo millennio. Dalla pianificazione dell'itinerario alle valigie da fare, dagli spostamenti a come orientarsi, fino ai ricordi e ai souvenir, Pasotti permette di farsi un'idea a 360° di ciò che, di positivo e negativo, di reale e immaginario, l'esperienza di viaggio può comportare. Nessun riferimento al viaggio come metafora ("Lo hanno già fatto in molti, ed è inutile competere con il Dalai Lama, con Walter Bonatti o altri grandi viaggiatori 'patentati'", scrive): quello di Pasotti è uno sguardo scientifico, ma accessibile a tutti, per capire come entrare in contatto con ciò che ci circonda, naturale o tecnologico che sia. Per "assistere alla più imponente notte d'amore (di massa) del pianeta", quella in cui si riproducono centinaia di specie di coralli, basta per esempio individuare i giorni di luna piena nei mesi di ottobre, novembre o dicembre e raggiungere la barriera corallina australiana. Chi invece volesse visitare i luoghi più incontaminati del mondo dovrà arrendersi al fatto che ormai non ne esistono più (a meno che non si esplorino le terre sommerse): allora magari potrebbe ripiegare sulla ricerca di quelle ormai pochissime culture che non hanno mai avuto contatti con altre società e vedere cosa succede nell'improbabile incontro. La lettura potrà risolvere più di un dubbio: esistono i vuoti d'aria in aereo e quanto sono pericolosi? E poi siamo davvero sicuri che le donne abbiano meno senso dell'orientamento degli uomini? L'autore riflette anche sul tema della sostenibilità (vera o presunta) del viaggio, così come sulle nuove frontiere della 'sharing economy' che permette di condividere infrastrutture, oggetti e capacità, e invita poi a viaggiare seguendo la scienza, stilando una lista di 10 luoghi immancabili: dal laboratorio di Mauna Loa (Hawaii) dove si studiano i cambiamenti climatici alla Seed Vault alle Svalbard (Norvegia), la banca per la conservazione di semi provenienti da tutto il mondo fino al Cern di Ginevra. Infine, largo al sogno con la vacanza nello spazio, ovviamente per i più coraggiosi: conviene prepararsi, perché ormai è solo questione di tempo. E di soldi ovviamente: ma questa è un'altra storia.(ANSA).
   

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