Fotografia: Gli sguardi 'universali' di Huner

I lavori dell'ultimo decennio in mostra a Roma

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 20 MAG - Non ci sono didascalie accanto alle foto in bianco e nero, che ritraggono volti, sguardi, gesti che non hanno un contesto definito né un'indicazione temporale. La mostra "Sconfine", allestita al Margutta vegetarian food & art di Roma fino all'11 luglio, raccoglie una selezione di fotografie scattate da Robbi Huner nell'ultimo decennio. Non un reportage, dunque, ma un'indagine sull'umano, sull'identità, che travalica i confini geografici e le differenze culturali. "Molte di queste immagini sono venute fuori da stati d'animo - ha detto il fotografo italo-olandese - e hanno una seconda lettura: oltre alla rappresentazione del reale, c'è una sottesa chiave di interpretazione e io lascio all'osservatore la piena libertà di essere trasportato da ciò che la foto evoca nella sua mente e nelle sue emozioni".
    Sono immagini del mondo, scattate in Mozambico, Mali, Sud Africa, Marocco, Egitto, Portogallo, Russia, Iran, ma più che a rappresentare quei luoghi, mirano a cogliere un momento privato di una valenza contestuale e caricato, invece, di un'emozione universale. "C'è molta Africa ma a volte l'Africa è da noi - ha spiegato la curatrice Francesca Barbi Marinetti - e forse proprio il viaggio ha permesso a Robbi Huner la libertà di indagare su una dimensione più interiore, a catturare momenti che assurgono a valenza simbolica o metaforica".
   

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