A Formia i ritratti romani dalla villa di Gianola

In mostra nel loro antico splendore dopo il restauro

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 17 GIU - Cinque preziosi ritratti di personaggi maschili vissuti tra il II e gli inizi del IV secolo d.C. e, insieme ad essi, porzioni di pittura parietale e una transenna marmorea rinvenute in frammenti nello stesso sito: è questo il tesoro che, dopo il restauro realizzato grazie alla proficua collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell'Etruria Meridionale e l'ISCR, con il supporto del Parco Regionale Riviera di Ulisse, è ora possibile visitare in mostra presso il Museo Archeologico Nazionale di Formia. Il ritrovamento dei ritratti, riportati oggi al loro antico splendore, è avvenuta nel luogo del misterioso Edificio Ottagono, l'ardito padiglione-fulcro dell'impianto di Gianola, villa monumentale su tre livelli affacciata sul Golfo di Formia risalente al I a.C.
    Le statue, databili a un periodo più tardo, pienamente imperiale, erano parte di una lussuosa "galleria di famiglia", come testimoniato dalle strette affinità fisionomiche che accomunano tre dei personaggi; l'esemplare più antico, invece, raffigura l'imperatore Commodo (161-192 d.C.) in età giovanile, segno di lealtà e omaggio del proprietario del complesso al potere centrale.
   

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