La tenuta del Ciocco e la sua lunga storia

Redazione ANSA

Il Ciocco Tenuta e Parco (www.ciocco.it) nasce nel 1961 con l'obiettivo di far rivivere la montagna e le sue tradizioni,
la natura con i suoi animali, lo sport e il relax.

Nel 1967 diventa il primo Resort d’Italia, un polo turistico alberghiero immerso in 600 ettari di parco naturale (che va dai
280 metri ai 1.100 metri di altitudine).

Deve il suo nome a Giovanni Pascoli, che si innamorò di Castelvecchio, della Valle del Serchio, che fu definita dal poeta "La Valle del Bello e del Buono", e dei suoi abitanti così laboriosi. Tra le opere che Pascoli compose durante la sua permanenza in quei luoghi c'è una raccolta di poesie conosciuta come “I Canti di Castelvecchio”. Tra queste una si intitola proprio “Il Ciocco” e racconta di un gruppo di contadini seduti attorno al focolare a parlare della vita mentre guardano il fuoco consumare lentamente il ciocco, il ceppo da ardere.

La Tenuta si estende tra Barga e Fosciandora, al confine tra media e alta Valle del Serchio, un'area della provincia di Lucca che va dalla piana di Lucca alla Garfagnana, lungo il bacino del fiume Serchio.

Tutte le info su www.ciocco.it oppure ciocco.it/ilcioccoapp/

Si può alloggiare al Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa (180 camere, Beauty Spa e area wellness con piscina interna riscaldata, soft sauna, calidarium, palestra, cromoterapia) oppure a un passo dallo Sport Village (http://ciocco.it/live/sport-village) negli Chalet, nei Campus Apartments (http://ciocco.it/live/campus-hotelapartments), piccole residenze immerse nei boschi di castagno o ancora nel Campus Hotel.

Varie le soluzioni anche per mangiare (http://ciocco.it/taste/ristoranti): due ristoranti all’interno del Renaissance (La Veranda e il Nour Lounge) e a poche decine di metri dagli Chalet il ristorante Alla Posta. Ideale per chi cerca rifugio ed evasione lontano dai circuiti del turismo di massa e per una cena suggestiva intorno al fuoco è la Taverna dello Scoiattolo, baita (aperta su prenotazione) circondata da castagneti. Infine la Pizzeria Gulì che prende il nome dall'amatissimo cane di Pascoli.

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