Magico Burgenland tra vino, natura e arte

L'Austria che non ti aspetti: da Eisenstadt e il castello Esterhazy alle cicogne di Rust

di Cinzia Conti ROMA

Non solo Mozart e Klimt, non solo sci e Wiener Schnitzel, non solo Carinzia e Vienna. C'è un'Austria inaspettata e ancora poco conosciuta a tre ore di auto da Trieste e a due passi da Vienna e Bratislava. E' il Burgenland, terra di vini e di castelli ma anche di sport, natura e arte.

UN LAGO INCREDIBILE D'ESTATE E D'INVERNO - In una zona con 6 parchi naturali e un parco transfrontaliero e in cui un terzo del territorio è area naturale protetta la punta di diamante è il Neusiedl, unico lago di steppa dell'Europa centrale dichiarato con le zone circostanti patrimonio dell'umanità dell'Unesco e che i geologi ritengono il residuo dell'antico mar di Pannonia. Profondo appena due metri, con il fondale argilloso e fasciato dai suoi canneti è il regno - oltre che dei surfisti e dei velisti e dei pattinatori quando d'inverno diventa un enorme pista ghiacciata - di quasi trecento specie di uccelli per cui si organizzano dei veri "safari" per il birdwatching.

    Senza nemmeno sforzarsi ad aguzzare la vista nella minuscola e deliziosa cittadina di Rust sono le cicogne stesse a far visita ai cittadini facendo i loro nidi sui comignoli della case. "Le aspettiamo ogni anno - raccontano gli abitanti - e ogni anno c'è la gioia dei nuovi nati e anche la tenerezza di qualche anziano che non ce la fa più a fare voli lunghi e rimane con noi...". Ma Rust, dove le viti furono portate già dai romani, il vino è una cosa seria perché portatore di ricchezza e privilegi come quando nel '600 grazie a parecchi litri del suo Ruster Ausbruch inviati all'imperatore Leopoldo I ottenne il rango di città libera.

    VINI SUPERSTAR, DAL BLAUFRANKISCH ALL'EISWEIN - Proprio in questo periodo dell'anno, a partire dal giorno dell'estate di San Martino si festeggia il battesimo del vino novello con degustazioni nelle vinerie e nella cantine. Varie sono le star del vino pannonico, che vanta viti benedette da 300 giorni di sole l'anno e tanti proprietari dediti alla biodinamica e alla sostenibilità: dal rosso Blaufrankisch, noto da dodici secoli, e al bianco Gruner Veltliner fino all'antichissimo Uhudelr ma le vere sorprese sono i vini dolci (non da dessert ma più da paté o formaggi o da meditazione) come l'Eiswein (vino di ghiaccio con l'uva raccolta quando il termometro va a -7 gradi) oppure il Trockenbeerenauslese (frutto di chicchi impreziositi dalla muffa nobile del lago). "Ma qui da noi non c'è solo vino - dicono i gestori della casa Haus am Kellerpaltz, che unisce una vinoteca che serve al bicchiere una sessantina di vini diversi a un ufficio del turismo - ma è anche il regno delle ciliegie: ne abbiamo 18 tipi di cui 8 Slow Food da cui vengono prodotti una quarantina di prodotti diversi". Nella zona si coltiva anche lo zafferano pannonico e anche una serie di altre spezie. E soprattutto tutto si sposa con una gastronomia raffinata e dai tanti prodotti tradizionali. Da segnalare il famosissimo Alain Weissgerber del Relais e Chateaux Taubenkobel (www.taubenkobel.com) dove si può gustare anche un imperdibile mix di crudità di pesci del lago e lo chef Fritz Tosch del Nyikospark che propone tra l'altro un trio indimenticabile di fegato d'oca (www.nyikospark.at).

    ARTE E MUSICA, DAGLI ESTERHAZY ALL'ITALIANO BERTONI - Nel capoluogo Eisenstadt, la "città di ferro" così chiamata per le sue inespugnabili mura, sono tante le chicche di storia e di arte. Il castello barocco offre uno spaccato della corte degli Esterhazy e ospita la Sala Haydn (una delle migliori come acustica in tutto il mondo) e nei sotterranei il più grandi museo del vino d'Austria e il più antico torchio del Burgenland.
    Oltre ad Haydn, di cui gli appassionati non possono peredere la casa museo, fra le antiche mura del castello si formò anche l'altro genio della musica pannonica: Franz Liszt. Ma l'arte del Burgenland è anche molto contemporanea e in un caso ha radici italiane: a Windem am See c'è infatti il giardino dell'artista Wander Bertoni (www.wanderbertoni.com), un luogo magico dove le enormi sculture si fondono con i prati e gli alberi circostanti.  

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