Thailandia, tutti pazzi per lo shopping

Da mall di Bangkok a mercati galleggianti, viaggio tra acquisti

di Daniela Giammusso

Grandi mall e bancarelle, lusso e artigianato, brand e pezzi unici. E' proprio quel suo continuo alternare tradizione e modernità, oltre ai prezzi spesso molto convenienti, a fare della Thailandia uno dei luoghi più divertenti per gli appassionati di shopping. Mecca degli acquisti al pari di Dubai, Singapore e Hong Kong, è ovviamente Bangkok, dove i negozi sembrano non chiudere mai e dove si può tranquillamente passeggiare tra banchi di ogni tipo di cibo e odori, i mille negozi di Chinatown o le bancarelle notturne di Patpong. Per poi vedere sorgere a un incrocio un temporary emporium, dove solo per qualche giorno scoprire abiti e accessori di nuovi stilisti emergenti locali.

Ma Bangkok è soprattutto la città degli enormi centri commerciali, che uno dopo l'altro svettano intorno a Siam Square. Si va dal più economico Mbk, dove riparano qualunque tipo di apparecchio elettronico, vendono oro e i negozi dei prodotti originali si alternano agli stand con perfette imitazioni; fino al più lussuoso Siam Paragon, tempio di brand da Versace a Chanel e YSL, con Porche, Rolls Royce e Aston Martin esposte in vetrina come fossero un bel cappotto. E poi, in un'invidiabile passeggiata di boutique, ecco Central World, Terminal 21, Central Embassy o, sul fiume, l'Asiatique The Riverfront, nuovo Night Market della città.

    Se però siete in cerca di vere occasioni, aspettate il fine settimana e puntate dritto a uno dei tanti week end market all'aperto che si svolgono un po' ovunque, da nord a sud. Il più celebre e il più grande al mondo è il Chatuchak, sempre a Bangkok: 35 acri per 15 mila bancarelle, divise in settori, dove trovare di tutto, dall'abbigliamento ai prodotti per la casa. E' il grande mercato dove i thailandesi stessi si recano per i loro acquisti e un giorno non vi basterà per visitarlo tutto.

    Ma se invece siete aspirate all'emozione della Thailandia di un tempo, tappa d'obbligo è il mercato galleggiante, che sia quello secolare che ancora esiste tra i canali di Bangkok, quello più turistico di Damnoen Saduak o magari al mare, a Pattaya. Sin dalle prime ore del mattino, a far da ''bancarelle'' sono le long tail boat (le tipiche barche in legno lunghe e strette), mentre da una sponda all'altra si contratta un po' per tutto, dal cibo cucinato direttamente ''a bordo'' a cappelli, manufatti e souvenir.

Che siate in città o in un villaggio, non mancate poi un giro ai mercati alimentari, alla scoperta di spezie, pesci e frutti tropicali come il Durian, iperenergetico e dall'odore quasi nauseabondo anche per i tailandesi (in alcuni locali è addirittura vietato introdurlo). Ma soprattutto, nel paese primo esportatore di orchidee al mondo, andate al mercato dei fiori a meravigliarvi di varietà mai viste o ad ammirare la velocità con cui si costruiscono le coroncine di fiori gialli da donare a Buddha.

    Buoni affari si contano anche per argento, zaffiri e diamanti (ma affidatevi solo a chi offre certificati di garanzia).
    Immancabili le sete, dalle mudmee a motivi geometrici a quelle trasparenti e velate (molte le sartorie che offrono anche abiti su misura) e gli oggetti intagliati in teak. E poi ancora gli arazzi Kalaga di velluto nero, con lustrini e pietre semipreziose a raccontare le vite di Buddha e le vicende mitologiche del Ramayana. O le ceramiche Bencharong, in porcellana smaltata e bordo in oro 24 kt, un tempo prodotte esclusivamente per i sovrani. Fino alle scatolette per la noce di Betel, regalo di nozze stampigliato anche sui certificati di matrimonio.
    Se a Bangkok trovate davvero di tutto, è al nord, però, a Chiang Mai, che si fa il miglior shopping del paese, per prezzi e varietà dell'artigianato. Da non perdere, una visita alle aziende di lacche e di ombrellini di carta, che qui, come saranno felici di mostrarvi, vengono ancora realizzati come un tempo: la carta viene estratta dalla corteccia di gelso, i listelli in bambù forati con punzonatrici a pedali e i disegni tutti dipinti a mano. Ma soprattutto approfittate per un giro tra i banchi delle tribù di montagna: tra stoffe tessute artigianalmente e lo sguardo delle donne Karen con i lunghi colli ricoperti di anelli, tornerete a casa con esperienze umane uniche.(ANSA).
   

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