Ecuador premia lavoratori padiglione

Determinazione, impegno e gentilezza nel segno del "Buen Vivir"

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 28 OTT - "Determinazione, impegno, dedizione e soprattutto gentilezza": sono queste le qualità dei lavoratori del padiglione dell'Ecuador, riconosciute dal commissario generale, Fernando Moreno, e dal direttore di Pro Ecuador, Victor Jurado. Qualità che sono state premiate, durante una cerimonia tenutasi nel padiglione alla presenza, fra gli altri, di Moreno e Jurado, con un attestato di partecipazione. "Un gesto piccolo e simbolico", ha spiegato Moreno, sentito però, a pochissimi giorni dalla chiusura del sipario di Expo, come "più che fondamentale", verso "i fautori principali di questo successo e di questa festa che è stata la partecipazione dell'Ecuador a Expo Milano". In questi sei mesi il padiglione di Quito è stato visitato da circa 900mila persone, con un afflusso giornaliero di circa 5-6 mila visitatori. Ad attrarli è stata non solo la facciata variopinta che richiama i disegni tipici degli indigeni Otovalos, una delle icone dell'Esposizione, ma anche la filosofia del 'Buen Vivir', a cui il Paese sudamericano ha anche dedicato un vero e proprio Ministero. "I lavoratori del padiglione hanno saputo comunicare la filosofia del 'vivere bene', che si traduce in benessere per tutti i cittadini ecuadoriani", ha sottolineato Jurado. "In questi mesi hanno lavorato "con la migliore determinazione - ha aggiunto - dimostrando di impegnarsi per il Paese e con gentilezza, ed è stato questo a garantirci il successo di questi mesi". Il direttore di Pro Ecuador ha voluto ricordare, poi, che molti dei lavoratori "sono figli di ecuadoriani, di migranti che risiedono in questo bel Paese", e che ospita quasi 92mila cittadini di origini ecuadoriane regolarmente residenti (dati Istat del 2015). Insieme a loro hanno lavorato "anche tanti stranieri, di varie nazionalità: spagnoli, italiani tedeschi, arabi". "Per questo abbiamo deciso di dar loro un pensiero - ha concluso Jurado - un piccolo omaggio con cui dimostriamo che anche loro sono nel nostro cuore, in parte dell'Ecuador e li rendiamo partecipi del Buon Vivir, che auguriamo a tutti i cittadini del mondo".(ANSA).

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