Cile, festa nocciola con Ferrero

Paese sudamericano è primo esportatore sudamericano

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 7 MAG - Il Cile festeggia a Expo con il gruppo Ferrero la settimana della nocciola. La coltivazione della nocciola è stata infatti introdotta in Cile proprio da Ferrero, nel 1994. A vent'anni di distanza il Paese sudamericano festeggia a Expo un primato: quello di essere diventato il maggiore esportatore dell'America Latina. Quella della nocciola è solo una delle settimane tematiche organizzate nel padiglione cileno. "Con le nostre attività vogliamo presentare il Cile come un Paese eterogeneo, con molte differenze da Nord a Sud, dalla Cordigliera al mare - spiega Guillermo Ariztia, responsabile del padiglione cileno - queste differenze si vedono in primo luogo nel turismo e nei prodotti agroalimentari". Nel padiglione il ristorante si avvale della consulenza gastronomica dello chef cileno Rodolfo Guzmán, ideatore della cosiddetta 'cocina de entorno'. Per chi vuole portarsi a casa un pezzo di Cile, c'è un negozio che vende 140 prodotti tipici, "tutti provenienti da piccole e medie imprese contadine a conduzione famigliare", assicura Ariztia. I prodotti che finora hanno avuto più successo sono il peperoncino cileno, detto 'chili', l'alga Cochayuyo, la grappa cilena 'Pisco' e il vino 'Carmenere'. Il padiglione del Cile è costruito al 100% con legno cileno, laminato in una falegnameria di Edolo, Brescia. "Sono stati utilizzati più di 900 metri quadri di pino 'radiata' - spiega Ariztia - Dopo Expo la struttura sarà smontata è riportata in Cile, per essere trasformata in un centro culturale ed educativo". Grazie al programma di forestazione realizzato dalla Fondazione 'Reforestemos Patagonia', saranno piantati tanti alberi quanti ne sono stati tagliati per la realizzazione del padiglione. Tutte le emissioni di carbonio dovute alla costruzione del padiglione saranno neutralizzate attraverso l'uso dei Certificati di Riduzione delle Emissioni di Arauco, che si avvale di progetti di energia pulita registrati nell'ambito del Protocollo di Kyoto. (ANSA).

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