Nuovo blitz della Digos contro appartenenti area No Expo

Per 15 frances fermati ieri espulsione ma tra 10 giorni

Redazione ANSA MILANO

Per 15 francesi espulsione ma tra 10 giorni - Quindici francesi, perquisiti ieri nel corso del primo blitz della Digos nei confronti dei 'No Expo', dovranno lasciare l'Italia ma avranno tempo 10 giorni per farlo. Per loro, infatti, da quanto si è saputo, ci sono state difficoltà nelle procedure di identificazione perchè senza documenti e, dunque, la Prefettura ha dovuto emettere un decreto di espulsione ordinaria. Per domani pomeriggio è stata fissata l'udienza di convalida per il giovane tedesco arrestato ieri per possesso di materiale esplodente. Proprio perchè si sono allungate le procedure di identificazione, non è stato possibile, da quanto si è saputo, da parte della Questura emettere un provvedimento di allontanamento e accompagnamento alla frontiera per motivi di sicurezza nei confronti dei 15 francesi. Provvedimento che invece è stato nuovamente adottato oggi per i 3 tedeschi già fermati ieri e si è in attesa di una nuova udienza di convalida. Domani pomeriggio quindi è prevista l'udienza di convalida per il giovane tedesco arrestato ieri per possesso di materiale esplodente. Il pm Maria Teresa Latella ha chiesto la convalida dell'arresto e la misura cautelare per Daniel Frank, uno studente di Giurisprudenza di 27 anni, incensurato. L'udienza si terrà davanti al gip Ilaria De Magistris.

Nuovo blitz contro presunti appartenenti all'area No Expo stamani a Milano. La Polizia di Stato è intervenuta nella stessa zona di ieri, nel quartiere Giambellino dove erano state trovate mazze e molotov. Le indagini sono condotte dalla Digos che sta effettuando perquisizioni e controlli in vista delle manifestazioni No Expo previste per l'1 maggio. Le vie attorno ai palazzi in cui sono in corso nuove perquisizioni, in via Odazio e via degli Apuli, sono chiuse dai mezzi di polizia e carabinieri. Al setaccio ancora gli appartamenti in via degli Apuli, palazzine popolari di quattro piani abituate alle forze dell'ordine per gli sgomberi degli appartamenti Aler. A differenza di ieri non ci sono antagonisti a contestare l'operazione. 

Nel corso del blitz in appartamenti occupati abusivamente, a Milano, da attivisti anarchici, sono stati trovati tre tedeschi che fanno parte dei No Expo già identificati ieri e per i quali era stato chiesto un decreto di allontanamento dall'Italia, poi negato. I tre hanno tentato di sbarazzarsi di un borsone con maschere antigas e altro materiale.

Il blitz è in corso in via degli Apuli e in via Odazio, nella stessa zona dove si trovano le palazzine popolari in cui, ieri, dentro tre appartamenti, sono stati fermati dei giovani anarchici e sequestrato mazze ferrate e il necessario per fabbricare delle molotov. Oggi però l'azione è in corso in altri appartamenti.

Alcune persone sono state accompagnate in Questura per essere identificate e per accertamenti. Si tratta di giovani vicina all'area anarchica. Un altro blitz è in corso, da parte delle forze del'ordine, a Bresso, nel Milanese. Secondo quanto si è appreso si tratta di un'operazione di sgombero non meglio precisata, che sta avvenendo dentro l'area dell'aeroporto.

Blitz polizia a Bresso, sgomberato hangar - Secondo quanto si è appreso, l' operazione di Polizia in corso nell'area dell'aeroporto di Bresso non interferisce sull'operatività dello scalo. Sul posto, l'hangar 39, si trovano le forze dell'ordine e i vigili del fuoco, che stanno sgomberando diverse persone. L'aeroclub, raggiunto telefonicamente, ha confermato i "controlli" precisando solo che "non interferiscono con l'attività di volo", che rimane operativa.

Blitz polizia a Bresso, rinviato sgombero - "Sono venuti stamani, polizia e vigili del fuoco, c'erano anche la Rai e il Comune, ma è stata una coincidenza, tanto rumore per nulla". Spiegano così, a Bresso (Milano) la notizia, diffusasi stamani, di un blitz delle forze dell'ordine nell'area aeroportuale. Si trattava invece di un contenzioso per un'area su cui verte un processo in Tribunale. Polizia e Vigili del fuoco dovevano solo valutare come effettuare lo sgombero dell'officina dell'aeroclub, che ha una florida attività di manutenzione dei velivoli e su cui verte un contenzioso. "Dato però che i primi di maggio è prevista un'udienza in tribunale, a Milano - raccontano all'aeroclub - si è deciso ovviamente di rinviare il tutto a dopo". "Non capivamo che stesse succedendo - dice un socio - c'era la tv e i vigili del fuoco, ma poi alla fine abbiamo capito che era per la nostra officina". La Prefettura, in mattinata, ha spiegato che non si tratta di alcuna attività d'indagine contro No Expo.

Trovate maschere antigas - Maschere antigas e altro materiale utile a manifestazioni violente di protesta è stato trovato nel corso del nuovo blitz di oggi della Digos nel quartiere Giambellino nei confronti di giovani antagonisti che potrebbero partecipare ai cortei contro l'Expo. Intanto, il pm di turno di Milano Maria Teresa Latella dovrebbe inoltrare oggi al gip la richiesta di convalida dell'arresto e di misura cautelare nei confronti del tedesco portato in carcere ieri perché nella sua auto sarebbe stato trovato un 'kit' per fabbricare molotov. Ieri sono state denunciate anche altre 25 persone, tra cui sei italiani, 16 francesi e tre tedeschi. Per una ragazza francese e tre tedeschi il giudice civile di Milano ha detto no all' espulsione richiesta dalla Questura di Milano, mentre gli altri 15 stranieri ieri erano stati portati in via Fatebenefratelli per essere identificati perché privi di documenti (c'è un termine di 24 ore per il trattenimento di persone al fine di identificazione).

Alfano, blitz prova che sicurezza funziona - Le perquisizioni della Digos legate a possibili atti dimostrativi in occasione dell'inaugurazione di Expo "sono la prova che il sistema di prevenzione funziona. Nessun Paese è a rischio zero", ma queste operazioni "fanno chiaramente capire che lo Stato è più forte di chi lo vuole contrastare". Così il ministro dell' Interno Angelino Alfano.

Maroni, no a espulsioni è segnale sbagliato - Per le manifestazioni No Expo venerdì, "un po' di preoccupazione c'e', anche se so che la questura di Milano sta lavorando duramente". Lo ha detto il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, secondo il quale la decisione di non convalidare l'espulsione degli antagonisti denunciati ieri "è un segnale sbagliato". "Ma - ha concluso - conoscendo la professionalità delle forze dell'ordine e del questore di Milano sono certo che tutto sarà sotto controllo".

Si lavora a sicurezza con polizie Ue e dei Balcani - i responsabili delle polizie italiana, dei paesi europei e dei Balcani lavorano insieme per monitorare ed organizzare le misure di sicurezza per l'Expo. Sono  Il 'tavolo' voluto dal capo della Polizia, Alessandro Pansa, è attivo già da qualche tempo per mettere in campo la migliore azione preventiva possibile. La Polizia ha attivato anche servizi di controllo mirati ad intercettare gruppi violenti in arrivo per partecipare alle manifestazioni no Expo.

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