Kerry, Italia-Usa più vicine che mai

Segretario americano a Expo con Gentiloni, Cop 21 vertice chiave

Redazione ANSA MILANO

(di Silvia Egiziano) (ANSA) - MILANO, 17 OTT - "I rapporti tra Italia e Stati Uniti non sono mai stati così forti". E' il messaggio portato all'Italia dal segretario di Stato americano John Kerry, in occasione della sua visita all'Esposizione Universale di Milano.

Viene all'indomani delle parole del premier Matteo Renzi sull'impegno dell'Italia in Afghanistan, e alla presenza del ministro degli esteri, Paolo Gentiloni. "Lavoreremo insieme - ha detto Kerry - perché tutti possano vivere in sicurezza, fisica, economica e globale".

Accolto a Expo da Gentiloni - alla presenza dell'ex premier Mario Monti, del governatore lombardo Maroni, del presidente del Consiglio regionale lombardo, Raffaele Cattaneo e dalla presidente dell'Eni, Emma Marcegaglia - Kerry ha ringraziato l'Italia e il commissario unico, Giuseppe Sala, per il successo dell'Esposizione. "Questa Expo è straordinaria sotto tanti aspetti - ha detto (in italiano) -. Non ultimo quello di aver realizzato la pizza più lunga del mondo. Una meraviglia!".

Dell'Italia Kerry ha citato la creatività di Leonardo Da Vinci e, da appassionato di ciclismo, il Giro d'Italia: "Mi piace moltissimo, lo guardo ogni anno" ha detto. Dopo la visita del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, e in vista della Conferenza sul Clima Cop 21 di Parigi, Kerry ha legato il tema della sicurezza alimentare al surriscaldamento globale. "Quella del cambiamento climatico - ha detto Kerry - è la vera priorità del nostro tempo. Gli Usa sono disposti a lavorare con tutti, perché non ci sono altre opzioni rispetto a questo tema". Per questi motivi, il segretario Usa si è appellato ai leader politici del mondo: "Spiegate ai vostri cittadini quanto è importante l'accordo di Parigi". Perché i cambiamenti climatici hanno conseguenze. Kerry ha citato la crisi siriana: Bashar Al Assad è stato un "brutale dittatore che ha bombardato il suo popolo" ma - ha detto - "non è una coincidenza che prima della guerra civile il Paese abbia subito la più grave siccità della sua storia". Kerry ha dedicato un passaggio del suo intervento anche alla questione dei migranti: "L'Europa sta affrontando una terribile crisi per i rifugiati, ma non è niente in confronto alle migrazioni di massa che saranno causate da siccità e dai cambiamenti climatici".

Dal canto suo, anche il ministro Gentiloni ha ribadito che "il rapporto tra Italia e Usa non potrebbe essere più saldo".

"Da 14 anni lavoriamo insieme in Afghanistan" ha detto Gentiloni, aggiungendo che l'Italia "è pronta" a collaborare con gli Stati Uniti nel loro "sforzo per fermare ogni forma di escalation delle tensioni in Medio Oriente tra israeliani e palestinesi". La relazione Italia-Usa è forte, da tutti i punti di vista, compreso quello commerciale. "Il patto transatlantico è per noi una priorità storica" ha aggiunto, precisando che nel 2015 le esportazioni verso gli Usa sono cresciute del 28%.

Dopo i discorsi ufficiali, Kerry si è recato al Padiglione Italia, quindi al Padiglione Usa, "una struttura meravigliosa - ha commentato -, oltre 5 milioni di persone l' hanno visitato". A elogiare il Padiglione americano anche il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala: "E' stato uno dei più visitati. Ha saputo coniugare cultura e intrattenimento". (ANSA).

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