Moda etica e green, 'Portatelovunque' aiuta donne disagiate

Riciclo di materiali per oggetti in vendita con crowdfounding

Redazione ANSA

Creatività, impegno sociale e attenzione per l'ambiente: sulla piattaforma di crowdfounding Ulule arriva Portatelovunque, un progetto di moda "green" e artigianale che recupera tessuti e materiali di scarto e li trasforma in oggetti di moda in collaborazione con la cooperativa sociale-sartoria romana "Lakruna", che lavora per l'inserimento lavorativo di donne con disagio. La campagna servirà a raccogliere i preordini della nuova collezione di Portatelovunque e a sostenere il progetto di inclusione sociale, inaugurato nel 2011 in collaborazione con il Dipartimento Salute Mentale Uoc D6 e il gruppo di Auto Mutuo Aiuto "Ama fare". Attenzione per il sociale, senza dimenticare l'ambiente: tutti i prodotti di Portatelovunque sono pezzi unici e irripetibili, fatti a mano e green. "Una muta da sub ormai da cambiare, la tappezzeria di una vecchia auto, un costume da bagno passato di moda, il vecchio ombrello che non si apre più: ogni tessuto dismesso o mandato in pensione troppo presto può trovare una nuova vita e raccontare nuove storie, trasformando il rifiuto in risorsa", spiega Chiara Di Cillo, fondatrice di Portatelovunque. Pochette, borse e altri accessori vengono infatti realizzati utilizzando tessuti recuperati dagli scarti di piccole, medie e grandi aziende e privati: "Se i clienti mi danno un tessuto che vogliono recuperare offro uno sconto in cambio per incentivare il riciclo". Ogni materiale di recupero è scelto non solo per l'estetica, ma anche per le proprietà tecniche: la maggior parte infatti sono impermeabili e molto resistenti. Inoltre, tutti i prodotti sono nichel free e senza parti metalliche.

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