Rifiuti Roma: sos crisi, temporaneamente a Civitavecchia

Soluzione ponte della Raggi. Accuse di "inerzia" tra enti locali

Redazione ANSA ROMA

Nuovo scontro tra istituzioni sulla gestione dei rifiuti di Roma, con lo spettro di una ennesima emergenza. Dopo una serie di missive, infuocate ed incrociate, tra Comune e Regione e un'ultima lettera inviata dalla sindaca Virginia Raggi al ministro dell'Ambiente Sergio Costa per chiedere un incontro urgente, è la stessa Raggi che, come sindaca della Città Metropolitana, prospetta una soluzione temporanea alla crisi. Si tratta di un'ordinanza, a cui l'ex Provincia è lavoro, per autorizzare il conferimento di una maggiore quantità di rifiuti urbani nella discarica di Civitavecchia dove Ama già smaltisce parte della raccolta della Capitale. Alla base delle forti preoccupazione di Campidoglio e Ama c'è la chiusura (per ora temporanea, ma da gennaio definitiva) di un'altra discarica nell'hinterland che accoglie normalmente i rifiuti di Roma: quella di Colleferro.

Una circostanza che, stando ai numeri diffusi nei giorni scorsi dall'Ama, potrebbe far esplodere a breve il caos, con "circa 2.000 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati che non potranno essere raccolte per indisponibilità, allo stato, di siti alternativi di conferimento". Così, Virginia Raggi chiede al ministro Costa di convocare in giornataun incontro per scongiurare una "gravissima crisi". La missiva è preceduta da un'altra indirizzata al governatore Nicola Zingaretti in cui si ribadisce la richiesta di siti dove smaltire i rifiuti. E la replica della Regione non si fa attendere: "Se il Comune non individuerà nelle prossime ore soluzioni che gli competono per i compiti di raccolta e smaltimento, useremo i poteri sostitutivi per superare la loro inerzia". Nella lettera inviata venerdì sera da Raggi al ministro Costa, la sindaca chiede anche la convocazione di Zingaretti, del Prefetto di Roma, del capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile e dell'amministratore unico di Ama.

Dal ministero dell'Ambiente in giornata trapela "grande sorpresa" per la richiesta della prima cittadina, con Costa che insieme al suo staff sottolinea che il lavoro sulla situazione dei rifiuti a Roma è costante e in collaborazione con gli uffici tecnici degli organismi che se ne occupano. Una reazione che sembra celare un certo disagio per la mossa del Campidoglio. Solo venerdì il ministro aveva chiuso all'ipotesi commissariamento per i rifiuti romano sottolineando che non ve ne siano i presupposti per legge e che il suo ruolo resta quello di un "facilitatore" tra le istituzioni competenti, ovvero Comune e Regione. Secondo l'assessore regionale competente, Massimiliano Valeriani, "vanno bene le riunioni purché non diventino una scusa per confondere ruoli, compiti e perdere altro tempo. Per evitare una crisi che chiediamo da tempo di scongiurare occorre che ciascuno si assuma le proprie responsabilità". La versione della Città Metropolitana, guidata da Raggi come il Campidoglio, è diametralmente opposta: si sta lavorando all'ordinanza per conferire maggiori rifiuti a Civitavecchia "nell'inerzia della Regione Lazio. Un provvedimento resosi necessario dopo la chiusura straordinaria e temporanea della discarica di Colleferro, a causa di un grave incidente sul lavoro. Tale soluzione è temporanea - precisa l'ex Provincia -. Si è infatti ancora in attesa che la Regione indichi i siti definitivi per lo smaltimento dei rifiuti come previsto dalla normativa, in vista dell'annunciata chiusura della stessa discarica di Colleferro".

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