Rifiuti settore in crescita, meno discarica e più recupero

Report di Althesys, bene raccolta organico; segnali positivi Sud

Redazione ANSA

I rifiuti non sono solo emergenza. Imprese in crescita, investimenti, e risultati che migliorano. La spazzatura aumenta nonostante la crisi. La raccolta differenziata è ferma a meno 20% rispetto all'obiettivo di legge (che è del 65%, ndr). Diminuisce il ricorso alla discarica, dove ci finisce un rifiuto su tre di quelli prodotti dalle famiglie italiane; mentre aumentano il recupero di materia e il compostaggio. Questa la fotografia scattata dall'Annual report Was-waste strategy 2015 'Trasformazione dell'industria italiana del waste management' messo a punto da Althesys, la società che si occupa di consulenza ambientale, energetica e strategica, presentato a Roma in occasione del convegno 'Meno rifiuti, più idee'.

Per esempio, dal report emerge che la raccolta dell'organico è esplosa, superando la media generale di raccolta differenziata nelle nostre città: il 55% contro il 45,2%. E anche dal Sud Italia giungono segnali positivi. Si raccolgono in maniera differenziata il 55% dei rifiuti organici (5,7 milioni di tonnellate) con l'80% che viene trasformato in compost. E se si riuscisse a raccogliere il 72,5% dei rifiuti bio prodotti dalle famiglie italiane, da qui al 2020 potrebbe svilupparsi una vera filiera di produzione del biometano. Il rapporto indica benefici economici pari a oltre 1,3 miliardi di euro. Althesys prospetta scenari di consolidamento del settore: la proiezione parla di quasi il 50% del settore in mano ai primi 20 operatori. La gestione dei cosiddetti rifiuti speciali sembra funzionare meglio di quanto non si creda: tra il 2008 e il 2013 il settore ha visto un incremento del recupero di materia di oltre il 10%, passando dal 61,3% al 71,9%, incrementando la cosidetta economia circolare (un comparto con un fatturato di oltre 14 miliardi e più di 1.300 aziende). Un approfondimento del report sui settori energia e alimentazione mostra - su un campione delle prime 10 aziende di ciascun settore - percentuali di recupero dei rifiuti tra il 75% e il 91%. ''Su questo - osserva Alessandro Marangoni, ad di Althesys - si registra un ritardo di norme e politiche: l'Unione europea ripresenterà la direttiva sull'economia circolare solo alla fine del 2015, dopo un ripensamento durato un anno. Mentre a livello italiano, il quadro normativo rimane troppo complesso e frammentato''. E' per questo che ''per dare organicità alla regolazione del settore è arrivato il momento di istituire un'Autorità indipendente anche per i rifiuti. Esattamente come avvenuto in altri comparti dei servizi pubblici locali l'istituzione di un regolatore indipendente può fornire stabilità e certezza''.

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