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Acqua: risorsa-chiave di sviluppo ma necessita di governance

Al Forum Rules of Water gli scenari di un futuro possibile

Redazione ANSA

MILANO - Uno dei paradossi del mondo moderno è questo: molte persone dispongono più facilmente di telefoni cellulari, anche più di uno, che non di servizi igienici. Lo sottolineano i relatori di Rules of Water, il primo grande Forum Internazionale a Milano sulle "regole dell'acqua" in programma il 27 e il 28 settembre a Palazzo Isimbardi. Il Forum vede riuniti esperti di livello mondiale come Peter Glas (capo Iniziativa OCSE sulla Governance dell'Acqua), Hilal Elver, rappresentato Onu per il diritto al cibo), Stefan Uhlenbrook (coordinatore Unesco World Water Assessment Programme).
Sul tema "acqua", i dati più recenti parlano di che 844 milioni di persone, cioè un decimo della popolazione mondiale, non hanno acqua pulita. Secondo OMS e UNICEF, 1,8 miliardi di persone usano ancora fonti di acqua potabile contaminate. Il Forum intende porre il tema della governace dell'acqua.

ACQUA E SPRECO: il riutilizzo delle acque reflue è aspetto chiave. I dati dell'UNESCO mostrano che globalmente un quantitativo pari all'80% di esse torna nell'ecosistema senza essere trattato o riutilizzato. Le opportunità di sfruttare le acque reflue come risorsa sono dunque enormi. Le acque reflue gestite in modo sicuro sono una fonte acquistabile e sostenibile di acqua, energia, sostanze nutritive e altri materiali recuperabili. Se gestito in modo sostenibile, il riuso dell'acqua è destinato a diventare un pilastro centrale dell'economia circolare.

ACQUA E AGRICOLTURA: l'agricoltura è il principale "consumatore" d'acqua del mondo. Diversi tipi di alimenti, come le verdure, ad esempio, hanno un contenuto d'acqua molto alto. In Europa per la produzione di prodotti alimentari si consumano in media circa 5 metri cubi di acqua per persona al giorno (Förster, 2014). Allo stesso tempo, nei circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo che si sprecano ogni anno (WWF, 2015), 250 km3 di acqua vengono "persi" in tutto il mondo (FAO, 2013a).

ACQUA E ENERGIA: Dopo l'agricoltura, l'energia è il settore che più incide nel consumo d'acqua. il 98% dell' approvvigionamento elettrico dipende dalla disponibilità di acqua. Le interdipendenze e talvolta le esigenze concorrenti fra l'uso dell'acqua e la produzione di alimenti innescano grandi sfide. Le interruzioni del nesso tra acqua, cibo, energia e ambiente potrebbero influenzare in futuro la stabilità dell' approvvigionamento e della domanda di energia per decenni.

ACQUA E DONNE: un altro aspetto importante è rappresentato dal ruolo delle donne. Secondo la FAO il 47% dei lavori di irrigazione è svolto dalle donne che rappresentano anche il 43% della forza lavoro agricola nei Paesi in via di sviluppo. Le donne sono e possono essere sempre più "costruttrici di pace" proprio grazie alla loro gestione dell'acqua.

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