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Ambiente: Carlsberg punta a stop emissioni e spreco acqua

Nel 2017 11mila tonnellate Co2 non immesse nell'aria

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MILANO - L'obiettivo è lo zero: Carlsberg Italia - uno dei più grandi birrifici mondiali - punta a zero emissioni Co2, zero sprechi d'acqua, zero incidenti sul lavoro e zero consumo di alcol irresponsabile. La scadenza è il 2030, con alcuni obiettivi intermedi da raggiungere nei prossimi quattro anni. Nel frattempo, i numeri del bilancio di sostenibilità 2017 - presentati a Milano dall'amministratore delegato Alberto Frausin - mostrano che la strada è quella giusta.

Le emissioni complessive del birrificio di Induno Olona, in provincia di Varese, sono diminuite dell'1,8%; in particolare oltre 11mila tonnellate di Co2 non immesse nell'aria, grazie anche all'utilizzo totale di energie derivanti da fonti rinnovabili. Sul fronte degli sprechi d'acqua, nonostante un aumento del 6% della produzione rispetto al 2016, i consumi sono rimasti stabili (433.000 metri cubi d'acqua, -11,3% rispetto al 2016) con un risparmio di 'oro blu' pari a 11 piscine olimpioniche. Inoltre, in un'ottica di economia circolare le acque depurate dall'impianto interno al birrificio vengono in parte restituite al fiume Olona e in parte riutilizzate per i lavaggi degli impianti (senza ulteriori consumi dell'acqua di rete). Dal punto di vista della sicurezza il totale di infortuni in azienda è sceso del 42%, mentre sono oltre 5mila le persone sensibilizzate ad un bere responsabile durante gli open day nello stabilimento di Induno Olona.

"Essere sostenibili non è solo una necessità, ma una missione anche se i nostri sforzi in apparenza hanno un impatto minore". Un "gioco di squadra" secondo l'amministratore delegato, che estende i valori della sostenibilità anche all'indotto e alle aziende partner, "dai distributori , alla logistica fino ai clienti devono far par parte di questa catena di valori per poter raggiungere i grandi obiettivi zero.

Senza di loro non andiamo da nessuna parte", ha concluso Frausin.

Sostenibilità significa anche innovazione: già nel 2011 Carlsberg rivoluzionò il packaging e il metodo di spillatura della birra con i fusti in Pet (riciclabili al 100%) al posto di quelli in alluminio, oggi la terza azienda produttrice di birra al mondo sta studiando un nuovo formato per sostituire le bottiglie di vetro con contenitori in fibre di legno, quindi 100% organico e riciclabile.

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Carlsberg

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