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In Italia prezzi elettricità più bassi di area euro

Per acqua nel 2016, 291 euro a famiglia

Redazione ANSA

ROMA - Nel 2016 i prezzi dell'energia elettrica per i consumatori domestici italiani "si confermano inferiori ai prezzi nell'area euro per le prime due classi di consumo, sia al netto sia al lordo delle imposte e degli oneri", si legge nel documento dell'Aeegsi. I prezzi per le restanti classi di consumo domestico sono invece superiori rispetto a quelli medi dell'area euro, con differenziali, in questo caso positivi, anch'essi diminuiti tra il 2015 e il 2016 e rispetto agli anni precedenti. L'Autorità per l'Energia però fa anche notare che "il 74% dei clienti italiani si colloca nelle prime due classi di consumo (cioè ha consumi inferiori a 2.500 kWh/anno) e consuma circa il 52% dell'energia elettrica venduta in Italia al settore domestico. La grande maggioranza dei clienti domestici italiani, quindi, nel 2016 ha continuato a pagare prezzi inferiori a quelli medi dei clienti finali dell'area euro".
Altro dato rilevante è quello del peso che gli incentivi sulle fonti energetiche rinnovabili hanno sulla bolletta. Il loro costo nel 2016 "è stato di circa 13,6 miliardi di euro (12,5 nel 2015)", si legge nel documento. Nello stesso periodo, secondo l'Aeegsi, le fonti rinnovabili "hanno assicurato il 37% della produzione totale".
Per quanto riguarda l'acqua poi, la spesa media nel 2016 è stata di 291 euro a famiglia, circa 1,94 euro per metro cubo consumato (un valore complessivo non comparabile con quello dello scorso anno perché calcolato su una popolazione più ampia, con la spesa media annua 2016 cresciuta del 4,6% se si ricalcolasse il valore medio 2015 sulla base del campione di quest'anno). L'Aeegsi stima anche un valore più contenuto al Nord-Ovest (in media 239 euro l'anno) e più elevato nel Centro (344 euro l'anno).

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