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Il grosso dell'avorio illegale è frutto di caccia recente

Studio, elefanti uccisi da non più di 3 anni

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 8 NOV - La maggior parte dell'avorio sequestrato dalle forze dell'ordine dal 2002 proviene probabilmente dalle zanne di elefanti uccisi da non oltre tre anni, dunque da attività illecite di bracconaggio e non da scorte accumulate in passato. Lo afferma uno studio pubblicato sulla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences).

Negli ultimi dieci anni le popolazioni di elefanti africani sono diminuite drasticamente e nello stesso periodo il commercio illegale di avorio è aumentato in modo significativo. Due tendenze che i ricercatori hanno messo in relazione fra loro sottoponendo i campioni di avorio sequestrato al metodo di datazione del carbonio-14. Così sono stati in grado di determinare quanto tempo fosse trascorso tra la morte dell'animale e il sequestro.

Lo studio ha evidenziato che oltre il 90% dei campioni proveniva da elefanti morti da non più di tre anni. Solo un campione da più di 6 anni. Gli scienziati hanno anche scoperto che l'avorio che arriva dall'Africa orientale finisce sul mercato più velocemente di quello proveniente da Camerun, Gabon e Congo.

Nonostante gli sforzi per fermare il commercio dell'avorio di elefanti - gli Usa lo hanno bandito quest'estate - i bracconieri uccidono l'8% degli elefanti africani ogni anno, circa 96 esemplari al giorno. In vendita dovrebbe esserci solo avorio legalmente acquistato prima del 1976, ma spesso questa clausola, spiega l'Università dello Utah, tra gli atenei che hanno condotto lo studio, diventa un alibi per i trafficanti.(ANSA).

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