Mobilità urbana, Bari adotta Pin Bike e rimborsa ciclisti

Start Up ha ideato sistema per certificare spostamenti due ruote

Redazione ANSA BARI

BARI - "Più pedali e più sarai premiato". E' la rivoluzione della mobilità sostenibile che la città di Bari ha scelto di adottare con il sistema ideato della start-up made in Puglia Pin Bike, e che, nell'ambito del progetto MUVT, darà la possibilità a quanti sceglieranno di muoversi in bicicletta in città, di ricevere fino a 20 centesimi di rimborso per ogni chilometro percorso. Al centro del progetto c'è un sistema brevettato antifrode che permette di certificare gli spostamenti in bicicletta nelle tratte generiche e in quelle casa/scuola e casa/lavoro.

Pin Bike, già vincitrice del bando Pin Pugliesi Innovativi, ha ottenuto diversi riconoscimenti anche da Legambiente, ed ha già catturato l'attenzione di diversi Comuni non solo pugliesi, ma di varie part d'Italia. Pin Bike - sottolinea una nota degli ideatori - educa ad una mobilità sostenibile e consapevole anche tramite il sistema integrato di carpooling comunale, l'auto condivisa tra utenti. Alla Pubblica Amministrazione si offre un moderno e certificato sistema di monitoraggio per la pianificazione del traffico cittadino. Inoltre, grazie a un metodo basato sull'economia circolare, si incentiva il commercio locale e di prossimità poiché il buono economico dato al cittadino può essere speso esclusivamente nelle attività commerciali della città che aderisce. Il tema dei rimborsi chilometrici nei tragitti urbani effettuati in bici, non è comunque una novità italiana. Diverse nazioni europee, prime fra tutte Francia e Belgio, da anni si prodigano con questo tipo di incentivi. Da poco si è unita l'Italia, e da quest'anno anche l'Olanda, che nonostante sia l'ultima nazione in Europa che dovrebbe preoccuparsi di incentivare la mobilità ciclistica, attiverà un rimborso di 19 centesimi a chilometro, riscattabile come detrazione fiscale.

Nella direzione di una mobilità sostenibile e dell'incentivo alle buone pratiche si muove anche il nuovo bando del Ministero dell'Ambiente denominato "PrIMUS", con scadenza il 6 giugno.

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