Mobilità sostenibile, Enea nel polo europeo per lo sviluppo

Sull'elettrificazione il governo costruisca un percorso chiaro

Redazione ANSA ROMA

L'Enea farà parte di un grande polo europeo che guiderà l'innovazione e lo sviluppo tecnologico per il futuro della mobilità sostenibile delle città, in collaborazione con 48 tra le più prestigiose istituzioni, università e industrie del settore. Un progetto da 1,6 miliardi di euro di investimenti di cui fino a 400 milioni dall'Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (Eit).

Ad annunciarlo Federico Testa, presidente Enea, in occasione del convegno "I nuovi scenari della mobilità elettrica - Upgrading tecnologico, potenzialità e impatti" presso l'Auditorium di Via Veneto a Roma, sottolineando che "per l'Agenzia la mobilità sostenibile è una priorità strategica che ci vede in prima linea sia attraverso i programmi di ricerca pubblica, sia in collaborazione con le imprese del trasporto individuale e collettivo". L'operazione, specifica Testa, "durerà sette anni e prevede investimenti di 1,6 miliardi di euro, con un massimo del 25% finanziati dall'Eit" di cui "i primi risultati sono attesi già nel 2020". Sull'importanza del risultato Testa ribadisce: "Dei 48 partner (13 città, 17 aziende di automotive e Ict, e 18 tra università e centri di ricerca) solo due sono italiani: Enea e Fondazione Politecnico del Comune di Milano".

Testa ha sottolineato che "la mobilità elettrica è centrale per lo sviluppo, fondamentale per la vita delle nostre città e per il futuro del nostro Paese, una sfida che dobbiamo fare bene", quindi "in primo luogo il governo deve costruire un percorso chiaro, massimizzando i risultati e minimizzando i costi", e inoltre "ricordando che i costi delle infrastrutture vanno nelle bollette. Dobbiamo cercare quindi di non caricare le bollette elettriche, su cui abbiamo già qualche problema. Questo avviene se c'è una politica forte". "Quando si introduce una nuova tecnologia, i flussi non sono così semplici - spiega Testa - e quindi serve una tecnologia sicura, bisogna tenere presenti le curve di esperienza, minimizzando i costi sostenuti dalla collettività.

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